Testene, dati choc: E` inquinato
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fonte:
- La Città
Il fiume Testene è inquinato. Se fino ad ora era solo un`ipotesi, che qualche settimana fa ha acceso il dibattito politico, i risultati delle analisi delle acque del fiume sgomberano il campo da ogni dubbio. Sotto accusa la funzionalitá non ottimale del depuratore. Lo hanno evidenziato le analisi effettuate dall`Arpac (a seguito di un apposito sopralluogo effettuato dal personale della guardia di finanza di Agropoli e dell`Asl 3. “ La campionatura delle acque ha interessato uno scarico proveniente dal depuratore cittadino. Le acque sono state analizzate sia a monte che a valle dell`impianto di depurazione. Gli esiti analitici dei prelievi hanno indicato un fenomeno di inquinamento di alcuni parametri che superano i limiti imposti per legge. Una situazione che concorre all`inquinamento del fiume Testene, che sfocia direttamente in mare, all`altezza del tratto di costa noto ad Agropoli come lido Azzurro, compromettendone l`equilibrio. “ Gli accertamenti rientrano nell`ambito dell`inchiesta partita a seguito di un esposto presentato da alcuni cittadini presso la caserma delle fiamme gialle di Agropoli, coordinata dal capitano Salvatore Perrotta, che hanno avviato le indagini. Nell`esposto i cittadini lamentavano la presenza periodica nel Testene di chiazze biancastre schiumose maleodoranti, in alcuni casi anche di reflui presumibilmente domestici. Si tratta di una questione di vecchia data che da tempo affligge i residenti costretti a convivere con questo disagio che, in diverse occasioni, ha suscitato anche la protesta dei villeggianti. Le analisi effettuate dall`Arpac hanno stabilito, dunque, che almeno in parte l`inquinamento è riconducibile al depuratore. “ Il responsabile comunale alla funzionalitá dell`impianto rischia una denuncia che potrebbe essere notificata nei prossimi giorni. La cattiva funzionalitá degli impianti di depurazione è un fenomeno diffuso in molti comuni. “ Un monitoraggio del Codacons Campania, ha fornito dei dati abbastanza allarmanti circa lo stato dei depuratori cilentani. Secondo il “Dossier Cilento“, inviato in questi giorni anche al ministero dell`Ambiente e all`Unesco, 37 comuni inclusi nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, utilizzano dei depuratori non a norma. “ In base ai dati forniti dall`Arpac sulla depurazione dei reflui, “25 comuni utilizzerebbero impianti sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, mentre undici sarebbero completamente privi di impianti di depurazioni e uno solo risulterebbe in fase istruttoria“.
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