19 Marzo 2008

Prezzi alle stelle, arriva il calmiere

Prezzi sotto chiave. Sarà questo lo slogan che accompagnerà anche con un logo i prodotti ed i negozianti che aderiranno all’osservatorio sui prezzi dell’assessorato al Commercio. In arrivo anche il garante cittadino dei prezzi, ma la strada non è facile. Lunedì sera, il primo confronto al tavolo dell’assessore Enzo Servalli, tra il presidente dell’Ascom, Antonio Della Monica, nella duplice veste anche di leader in città della media distribuzione, il presidente della Confesercenti, Aldo Trezza, con alcuni responsabili di settore, Lello Sepe dell’Adoc (associazione difesa orientamento consumatori) e primo promotore dell’iniziativa, Luciano D’Amato dell’Unione Consumatori e Daniela Picozzi del Codacons. L’obiettivo è realizzare un paniere di 60 prodotti a prezzo fisso, di generi di prima necessità: latte, pane, zucchero, biscotti, farina, pasta, riso, olio, pomodoro, uova, marmellata, bibite, succhi, yogurt, sughi, contorni e detersivi. «In questa maniera – secondo Sepe – i consumatori avranno la possibilità di risparmiare ed i commercianti ne ricaverebbero un vantaggio di immagine ed anche di vendite attraverso una adeguata promozione». Ogni prodotto sarà individuato da un lucchetto adesivo e pubblicizzato insieme ai negozi che sottoscriveranno il protocollo d’intesa. «È una ottima iniziativa – per Daniela Picozzi – che va incoraggiata e sostenuta anche da chi in questa prima riunione è stato scettico». Favorevole anche l’Unione Consumatori. «Può essere un buon deterrente – afferma Luciano D’Amato – a rialzi sconsiderati e stimolare una sana concorrenza che spezzi le lobby ed i cartelli che oramai si intravedono anche nella grande distribuzione». Perplessità però dai commercianti. «I piccoli negozi di vicinato – sostiene Aldo Trezza – sono l’ultimo anello nella catena dei prezzi. Alla fine si rischia di fare un bollettino dei prezzi che favorisca ulteriormente in immagine i grandi e senza che ci sia un effettivo beneficio per i consumatori». Più possibilista l’Ascom. «Iniziativa interessante e lodevole – dice Antonio Della Monica – più facile per le grandi aziende che per i piccoli. Bisogna saper trovare il giusto equilibrio sia nell’individuazione dei prodotti che nella distribuzione delle offerte tra i convenzionati». Per l’assessorato al Commercio la strada è ormai tracciata. «L’iniziativa si pone l’obiettivo di dare una mano alle sempre più numerose famiglie cavesi che vivono una condizione di disagio economico – spiega Servalli – Ormai non si arriva neppure alla terza settimana, questo determina una contrazione dei consumi con effetti molto negativi sul commercio. Insieme alle associazioni di categoria e dei consumatori, ci siamo posti l’esigenza di un blocco dei prezzi dei beni primari per un periodo di sei mesi». Già pronto anche un sito internet dell’assessorato nel quale saranno indicati i negozi convenzionati, le offerte e l’azienda della settimana ed il bollettino dei prezzi.

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