18 Marzo 2008

Caro gasolio, Pasqua in famiglia

Pasqua, vacanze a casa per due italiani su tre. Il carovita costringerà il 70 per cento degli italiani a rinunciare alla settimana bianca, al primo bagno al mare e perfino alla gita fuori porta. Tutta colpa del prezzo del gasolio che ha raggiunto un nuovo record: 1,378 euro al litro azzerando di fatto la differenza con il costo della benzina verde (1,399 euro al litro). Uno scarto di soli 2 centesimi tra i due carburanti vanifica il vantaggio di possedere un’auto alimentata con il diesel. E pensare che nel gennaio del 2000 la differenza era di 16 centesimi e a marzo di quello stesso anno la forbice si era ulteriormente allargata fino a 20 centesimi di euro. Con i prezzi attuali un pieno di gasolio per un`auto di media cilindrata costa intorno a 68,90 euro mentre quello della benzina 69,95 euro: solo 1,05 euro in più. E così anche la classica gita fuori porta diventa cara. La Pasqua, quest’anno, passerà all’insegna di una parola chiave: risparmio. Secondo un’indagine dell’Adoc si registrerà una calo drastico dei soggiorni in albergo (-5 per cento). «Il dilagante carovita – spiega Carlo Pileri, presidente dell’associazione di consumatori – non permette al 70 per cento delle famiglie di concedersi una vacanza». Per chi parte, invece, le spese nel weekend festivo raggiungeranno quota mille euro: il 14,1 per cento in più rispetto al 2007, tra pernottamento (700 euro di media, +11,4 per cento) e costi per i trasporti (225 euro, media tra costi di treni, aerei e macchina). Calano gli alberghi, in ascesa agriturismi e bed and breakfast. Per la Confesercenti, invece, la spesa media sarà di 500 euro nel weekend per i 18 milioni gli italiani (7,2 milioni di famiglie) che andranno in vacanza a Pasqua per una spesa di circa 9,7 miliardi di euro. Ma, secondo il sondaggio, solo il 24 per cento dei vacanzieri opterà per una struttura turistica vera e propria, mentre la maggioranza raggiungerà parenti o amici. Solo l`11 per cento degli intervistati andrà all`estero. Mete preferite? Capitali europee, facilmente raggiungibili con voli low-cost. Pure la Federconsumatori sostiene che si partirà meno nelle feste pasquali. Complici le cattive condizioni meteo – si prevede una settimana fredda e piovosa – ma soprattutto il drastico calo del potere d’acquisto. «Solo 6 milioni e 650mila famiglia – si legge in una nota – trascorreranno Pasqua fuori casa, con un calo delle partenze del 5 per cento rispetto allo scorso anno». E chi non vuole rinunciare alla vacanza, se pur breve, sceglie mete economiche: agriturismi e fattorie che, proprio per questo, boom di preferenze hanno registrato i maggiori rincari (+12 per cento). Oppure il volo low-cost all’estero, rigorosamente prenotato su internet. Ma anche chi resta non riuscirà a sottrarsi ai rincari. Il Codacons calcola la spesa per il pranzo di Pasqua: 175 euro a famiglia, 15 euro in più rispetto al 2007. Costano di più le colombe (+10 per cento), la carne d’agnello (+7 per cento) e le uova di cioccolato (+4,6 per cento).


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