16 Marzo 2008

D come deposito bancario

Che cos`è? A Cosa fare attenzione quando se ne fa richiesta? La risposta non è immediata perchè, come ci spiega l`esperta Barbara Pasi, il deposito bancario può essere di due tipi. Quello più semplice è il conto corrente: uno strumento che permette a chiunque di depositare e prelevare il proprio denaro presso la banca e di accedere ai servizi annessi. Bonifici bancari, pagamento automatizzato delle utenze, emissione di assegni, sono tutte operazioni che si fanno attraverso il proprio Cc, appunto, che, nel caso sia in saldo positivo è, a tutti gli effetti un deposito. “Esistono alcuni aspetti a cui è fondamentale fare attenzione quando si possiede, o si deve aprire, un conto corrente – spiega la Pasi – il primo è l`aspetto dei costi. La banca fa pagare al cliente la gestione del conto, le operazioni, e i tassi passivi di interesse qual`ora si vada “in rosso“. E` importante ricordare che questi costi possono essere diversi a seconda della scelta che il cliente fa e che è sempre bene conoscerli nel dettaglio per evitare sorprese. Oggi le banche sono tenute a indicare, nell`invio del prospetto trimestrale della gestione del conto, tutte le spese a carico dell`utente. Sta poi al cliente avvalersi del conto più conveniente per lui a seconda delle proprie esigenze. Cambiare tipo di conto corrente è un`operazione gratuita che la banca deve garantire illustrando tutti gli aspetti di ogni diversa possibilità“. Altra cosa è, invece, il deposito titoli: “Questo è un contenitore che serve a chi acquista titoli bancari di qualsiasi genere – spiega ancora la Pasi – e anche questo ha dei costi, fissi o in percentuale sulla quantità di denaro depositato, a cui il cliente deve prestare la massima attenzione“. Rubrica redatta con la consulenza di Barbara Pasi – consulente finanziario Collegio Legale Codacons.

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