È Cagliari a guidare i rincari
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fonte:
- L`Unione Sarda
Borsa della spesa e distributori. È soprattutto qui che si scarica l`inflazione
Se è vero infatti che a febbraio il carovita si è attestato al 2,9%, come ha segnalato ieri l`Istat nel confermare le previsioni, il tasso inflattivo legato ai beni più acquistati, quelli che compongono la lista della spesa di tutti gli italiani, è quasi doppio e ha fatto registrare un aumento del 5% rispetto a un anno prima. Del resto i prezzi di alimentari e bevande da soli hanno fatto un balzo del 4,9% su base annua. E come ormai si registra da alcuni mesi, a correre sono soprattutto pane e pasta, che scontano un rialzo dei prezzi nell`ordine, rispettivamente, del 12,5% e del 14%. Oltre tutto, il prezzo del pane varia notevolmente da città a città. Aumenti a due cifre anche per benzina e gasolio, che a febbraio hanno messo a segno incrementi tendenziali. IL CASO CAGLIARI Il carovita galoppa più al sud che al nord. Su 20 città capoluogo di regione, le cinque a più alto tasso inflattivo sono in regioni meridionali o nelle isole. Con Cagliari al vertice (+3,8%) e Trento in coda (+2%). Sempre più allarmate le associazioni dei consumatori, con il Codacons che teme una stangata complessiva da 1.000 euro a famiglia a fine anno e Federconsumatori che prevede per gli italiani maggiori spese pari a 445 euro l`anno per gli alimentari e a 580 euro per i costi energetici. INFLAZIONE PERCEPITA Si attestava al 17,7% l`inflazione percepita dagli italiani a fine 2006. A testimoniare la distanza tra “impressioni“ e tasso ufficiale rilevato dall`Istat, all`epoca pari al 2%, è una ricerca curata per la Banca d`Italia e basato su un campione di 1.000 consumatori. Nel dettaglio, lo studio segnala come le donne abbiano una percezione d`inflazione (24,1%), pari a circa il doppio di quella degli uomini (15,2%). SCONTI SUL PANE Da oggi al 15 aprile i panificatori italiani potranno applicare su base volontaria sconti sulle tipologie di pane più diffuse e praticare politiche promozionali su tutte le tipologie per le ultime ore della giornata. Questo è il risultato dell`appello al quale hanno aderito ieri le associazioni dei panificatori invitate dal garante dei prezzi, Antonio Lirosi, a discutere sulla possibilità di far fronte alla situazione di emergenza che si è creata nel settore a partire dalla fine dell`anno 2007. “Ho chiesto un`assunzione di responsabilità“, ha detto Lirosi, “per rispondere ad una situazione di emergenza dovuta al caro vita che è frutto di condizioni internazionali generalizzate“.
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