11 Marzo 2008

Prelievi col vecchio bancomat clonato

LA DOMANDA Qualche mese fa utilizzavo il mio bancomat per effettuare un prelievo in contanti dal mio conto corrente bancario; la tessera però veniva trattenuta dall`apparecchio. Attendevo invano la restituzione della carta e, dopo circa mezz`ora, sul display compariva la scritta “sportello fuori servizio“ . Il giorno dopo informavo la banca dell`accaduto e il funzionario, rassicurandomi, mi consegnava un`altra tessera, corredata dal codice PIN e dal nuovo regolamento contrattuale, in cui si leggeva che la nuova carta avrebbe sostituito la precedente. Un mese più tardi mi accorgevo che dal mio conto corrente erano stati effettuati dei prelievi, mai eseguiti dal sottoscritto, per un importo di circa euro 5.000,00; il giorno seguente veniva appurato che le operazioni abusive erano state compiute con il vecchio bancomat, che era stato clonato. Così chiedevo spiegazioni alla banca, la quale adduceva di non essere responsabile dell`accaduto e che l`episodio si era verificato poiché non avevo denunciato lo smarrimento del primo bancomat. Sono, quindi, a chiedervi un parere legale in merito alla vicenda. IL codacons risponde La banca, svolgendo attività professionale, deve adempiere tutti gli obblighi assunti nei confronti dei propri clienti con la massima diligenza, non solo con riguardo all`attività di esecuzione dei contratti in senso stretto, ma anche in relazione ad ogni tipo di operazione esplicata. La banca emittente una tessera bancomat è responsabile, sino a prova contraria, del funzionamento dei mezzi meccanici e ha l`obbligo di garantire, con strumenti idonei, la sicurezza e l`idoneità delle apparecchiature contro eventuali manomissioni. Sul cliente ricade contrattualmente l`onere, in caso di furto o smarrimento del bancomat, di informare tempestivamente l`istituto di credito, ma, qualora tale obbligo non fosse adempiuto, l`istituto di credito non può dirsi liberato dall`obbligazione di adempiere con la diligenza dell`accorto banchiere.Pronunciandosi su un caso analogo, anche la Suprema Corte ha statuito che “La banca risponde dei rischi tipici della sua sfera professionale [?] e, quindi, con riferimento al servizio bancomat [?] il mancato rispetto dell`obbligo del titolare di chiedere immediatamente il blocco della carta nei casi di sottrazione o smarrimento non esime da responsabilità il banchiere allorquando la carta viene “catturata“ dall`apparecchio“ (Cass. Civ. 27/08/07 n. 13777). Nel caso di specie, quindi, è possibile avviare un procedimento civile nei confronti della banca per chiedere non soltanto la restituzione di quanto indebitamente prelevato dal conto corrente, ma anche un congruo risarcimento danni per inadempimento contrattuale ex art.1218cc. Per quesiti scrivere una mail a [email protected] oppure telefonare al numero verde 800-050800

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