Mini-taglio delle accise sulla benzina e sul gasolio: due centesimi di risparmio al litro
-
fonte:
- La Stampa
Non proprio una cornucopia, comunque è uno sconto. Secondo le associazioni dei consumatori l`elefante ha partorito il topolino. Fra l`altro, il taglio è temporaneo e verrà revocato il 30 aprile, cioè un paio di settimane dopo le elezioni del 13. Il decreto per “sterilizzare“ l`effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti è stato firmato ieri dal ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani e dal viceministro dell`Economia Vincenzo Visco; il risparmio fiscale scatterà con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e prevede una restituzione dell`Iva agli italiani per un totale di 162 milioni di euro fino al 30 aprile. Il governo informa che “prosegue la valutazione sul possibile ulteriore extra-gettito Iva“ da girare alle tasche degli automobilisti e che “a maggio verrà presa l`eventuale decisione sulle modalità di restituzione“. Il ministro Bersani è il primo ad ammetterlo: lo sconto di due centesimi “non risolve il problema del caro-benzina, ma conferma l`impegno del governo a non far cointeressare lo Stato agli aumenti del carburante. In ogni caso – dice il ministro – proseguirà un`attenta azione di monitoraggio su eventuali scostamenti dalla media del prezzo europeo, per evitare che alle tensioni del prezzo possano aggiungersi comportamenti speculativi“. Si sa che da noi la benzina e il gasolio costano più della media europea e i petrolieri e i benzinai affermano da sempre che ci sono ragioni strutturali per questo; ma se questo divario addirittura aumenta non c`è giustificazione. In termini più formali il decreto stabilisce “la riduzione delle accise sui carburanti ai fini della restituzione del surplus di Iva generato dall`aumento del prezzo internazionale del greggio, rispetto alla soglia fissata nell`aggiornamento del Dpef“. Oltre ai 2 cent di risparmio su ogni litro di benzina e gasolio, il provvedimento stabilisce un taglio della stessa entità su ogni chilogrammo di Gpl (corrispondente a -1,1 centesimi di euro per litro) e “azzera l`accisa sul gas naturale per autotrazione“. Le risorse restituite ai cittadini sono quelle “maturate dal 1° gennaio al 29 febbraio 2008, che sono state valutate in circa 162 milioni di euro“. L`organizzazione di consumatori Codacons bolla come “esiguo“ il taglio di 2 centesimi al litro e rilancia la polemica: “Meglio del governo hanno fatto sia il Codacons che Autostrade per l`Italia“ afferma il leader dell`associazione, Carlo Rienzi. “Noi, infatti, pubblicando la lista dei distributori indipendenti, abbiamo permesso agli automobilisti di risparmiare mediamente 8 centesimi per litro di benzina o gasolio. E Autostrade per l`Italia ha annunciato sconti fino a 7,5 cent presso alcuni distributori della propria rete. I ministri Bersani e Visco, invece, non riescono ad andare oltre i 2 centesimi di taglio che, alla luce della “escalation“ dei listini dei carburanti e delle maggiori spese sostenute dalle famiglie per il pieno, appaiono del tutto inadeguati. Se davvero il governo vuole alleggerire la spesa degli automobilisti per queste voci il taglio deve essere di almeno 8 centesimi di euro al litro su benzina e gasolio“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: carburanti, crlo rienzi, dpef, pierluigi bersani, Prezzi, Vincenzo Visco
