PREZZI A MILANO: LA CAMERA DI COMMERCIO SOTTOVALUTA I NUMERI
L’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, secondo la quale l’inflazione nel capoluogo lombardo sarebbe salita "solo" del 2,8% contro una media nazionale del 2,9%, è completamente sballata, come del resto i dati Istat. Anzi, lo studio è sballato proprio perché basato su un’elaborazione dei dati "ufficiali", da anni contestati dal Codacons. Inoltre si trascura oggettivamente la cosa più importante, ossia che Milano è la città più cara d’Italia ed è anche la città più cara d’Europa, come svariate ricerche nel passato hanno dimostrato. "Quello che conta è il costo della vita e non la percentuale di aumento. Anche se fosse vero che a Milano si è registrato, per un anno, uno 0,1 percentuale in meno di aumento rispetto al resto d’Italia, il dato di partenza è molto più alto e, quindi, gli aumenti, in termini assoluti, sono maggiori. Inoltre i prezzi dal 2002 sono raddoppiati " ha dichiarato Marco Donzelli, il presidente del Codacons.
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