Effetto-recessione, Borse giù e gasolio al top
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fonte:
- Il Mattino
L`euro resta sopra 1,52 ma la Bce non cambierà strategia Monti: siamo in una grave situazione
Un martedì col morale a terra. Le Borse europee hanno chiuso ai minimi da sei settimane. Trascinate al ribasso dallo scivolone del settore auto e dei titoli tecnologici. Una depressione formato epidemia. Sì perché le perdite dei listini del Vecchio continente (da Francoforte -2,17% a Milano -1,54%) arrivano dopo il tonfo dei mercati asiatici in calo per la quarta seduta consecutiva. Una sfilza di segni meno ai quali si aggiunge anche quello di Wall Street. Tutta colpa dell`effetto Usa. Il vento che gela l`economia degli States arriva anche in Europa. Il tasso di crescita dell`azienda America è di fatto pari a zero. Come ha spiegato l`ex governatore della Fed Alan Greenspan. E adesso lo scenario da scongiurare è la stagflazione, vale a dire la contestuale frenata dell`economia e il rialzo dei prezzi che hanno caratterizzato gli anni 70. E anche in Italia le cose non vanno affatto bene. “Il nostro Paese – ha detto l`economista Mario Monti – si trova in una situazione grave e non riprenderà a crescere se non ci sarà uno Stato un po` più forte“. Intanto la Banca centrale europea, stretta fra l`esigenza di tagliare i tassi per frenare l`euro record – ieri si è mantenuto forte con una quotazione massima di 1,5249 nei confronti del dollaro – e quella di contrastare un`inflazione mai così alta da 14 anni, si prepara a mantenere fermo il costo del denaro al board di domani a Francoforte (le previsioni degli economisti puntano su un taglio dei tassi da un quarto di punto il 5 giugno), mentre Fmi, Ecofin ed Eurogruppo intensificano le pressioni per una manovra politica espansiva che dia fiato all`economia dei Quindici. Insomma, uno scenario in grigio. In quadro del genere il petrolio resta sempre ai massimi – anche se ieri è sceso sotto la soglia dei 100 dollari – e i carburanti sono in forte accelerazione. La corsa dei prezzi ha fatto segnare un nuovo record al diesel che si è ormai portato a un passo da quota 1,34 euro al litro. Nei distributori Api e Ip, il prezzo che le compagnie consigliano ai gestori è salito a 1,339 euro al litro, con un rialzo di 3 millesimi rispetto al precedente picco di 1,336 raggiunto meno di una settimana fa. Del resto, la revisione all`insù dei listini è ormai, e da diversi giorni, pressochè quotidiana. Oltre ad Api-Ip, infatti, hanno messo mano ai prezzi del gasolio anche diverse altre compagnie, con aumenti tra uno e cinque millesimi di euro al litro. Tutte le insegne vedono così il diesel al di sopra degli 1,33 euro. Quanto alla benzina il prezzo resta per tutte le compagnie sopra 1,40 euro al litro. L`ondata di rincari dei carburanti sta creando allarme tra le associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia il rischio di una “maxi-stangata da 510 euro annui a famiglia“, se non si agirà sui prezzi del carburante e in generale dell`energia. Con i listini a questi livelli ogni famiglia spenderà circa 150 euro annui in più solo per il pieno della propria auto, 140 per il riscaldamento domestico, 80 per il gas, 40 per la luce, e 100 per rincari generalizzati nel settore alimentare“. Stime in linea con quelle di Federconsumatori, che con il petrolio sui 90-100 dollari al barile, teme le conseguenze di una bolletta petrolifera 2008 stellare, superiore ai 35 miliardi per l`Italia. Con l`effetto che, in termini di costi diretti, le famiglie si troveranno a dover affrontare maggiori spese per 490 euro. E la frenetica corsa delle quotazioni del petrolio e dei carburanti, sta avendo pesanti riflessi anche sulle imprese agricole. La Cia-Confederazione italiana agricoltori sottolinea che, negli ultimi dodici mesi, la bolletta energetica per l`agricoltura è cresciuta di oltre il 20%.
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