5 Marzo 2008

Il Codacons vince il ricorso, Accordo sui taxi a rischio

Il Codacons vince il ricorso, Accordo sui taxi a rischio
Il Campidoglio replica: “Termini scaduti, atto regolare“

L`accordo siglato con i tassisti dopo gli scioperi selvaggi e i blocchi stradali di dicembre rischia di sgretolarsi: lo sostiene il Codacons, che ha vinto un ricorso al Tar. Non è così, replica l`Avvocatura capitolina: l`intesa che prevede l`aumento delle tariffe (18%) e delle vetture (500 in più) non può essere cancellata dalla magistratura. Cosa è successo, dunque? è successo che il 20 febbraio la seconda sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Luigi Tosti, ha annullato il provvedimento con cui il Comune ha istituito la commissione consultiva che si è occupata dell`accordo con i tassisti. In quella commissione, a rappresentare i consumatori, c`erano solo due associazioni, Adoc e Cittadinanzattiva. Il Codacons ha reclamato contro l`esclusione rivolgendosi ai magistrati. E l`ha spuntata. Le conseguenze, secondo il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi, “potrebbero essere pesantissime. Se infatti i giudici amministrativi hanno annullato la commissione, ne consegue che anche i suoi atti sono annullabili“. Le cose stanno così solo sulla carta, replica l`avvocato del Campidoglio, Andrea Magnanelli: “Per far valere l`annullabilità degli atti, occorre impugnarli entro 60 giorni“. Il termine è ormai scaduto e perciò, secondo il Comune, l`accordo resta valido. Sono ragionamenti sul filo del diritto amministrativo, ma all`origine del pasticcio c`è una duplice omissione del Campidoglio. Lo sottolinea la sentenza del Tar: “Per quanto l`istituzione della commissione sia facoltativa, essendo stata ormai istituita il Comune avrebbe dovuto dare la massima pubblicità “. E prima ancora avrebbe dovuto fissare i criteri in base a cui selezionare le associazioni di consumatori. Il requisito più importante, aggiungono i giudici, avrebbe dovuto essere quello della “massima rappresentatività, ogni altra forma di designazione diretta appalesandosi arbitraria e discriminatoria “. Insomma, la mancata approvazione di un regolamento che avrebbe reso trasparente la procedura ha fatto sì che soltanto Adoc e Cittadinanzattiva diventassero membri della commissione. Ma contro le altre associazioni non c`è stata nessuna conventio ad excludendum. Lo assicura l`avvocato Magnanelli: “Il Codacons spiega – non ha mai fatto domanda di partecipazione. Altrimenti non sarebbe stato certo rifiutato“.

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