Api e Ip: carburante a 1,339 al litro
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fonte:
- Messaggero Veneto
Petrolio sempre sui massimi, anche se sotto quota 100 dollari, e carburanti in forte accelerazione. La corsa dei prezzi ha fatto segnare un nuovo record al diesel, che si è ormai portato a un passo da quota 1,34 euro al litro. Nei distributori Api e Ip, il prezzo che le compagnie consigliano ai gestori è salito a 1,339 euro al litro, con un rialzo di 3 millesimi rispetto al precedente picco di 1,336 raggiunto meno di una settimana fa. Del resto, la revisione all`insù dei listini è ormai, e da diversi giorni, pressochè quotidiana. Oltre ad Api-Ip, infatti, hanno messo mano ai prezzi del gasolio anche diverse altre compagnie, con aumenti tra uno e cinque millesimi di euro al litro. Guardando al trend dell`ultima settimana di febbraio, la verde ha messo a segno rialzi fino a un centesimo al litro, il gasolio fino a 1,2 centesimi. L`ondata di rincari dei carburanti sta creando allarme tra le associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia il rischio di una “maxi-stangata da 510 euro annui a famiglia“, se non si agirà sui prezzi del carburante e in generale dell`energia. “Con i listini a questi livelli – sostiene l`associazione, che è tornata a fare i conti del caro-vita e del peso del comparto energetico sulle tasche dei cittadini – ogni famiglia spenderà circa 150 euro annui in più solo per il pieno della propria auto, 140 per il riscaldamento domestico, 80 per il gas, 40 per la luce, e 100 per rincari generalizzati nel settore alimentare“. Stime in linea con quelle di Federconsumatori, che con il petrolio sui 90-100 dollari al barile, teme le conseguenze di una bolletta petrolifera 2008 stellare, superiore ai 35 miliardi per l`Italia. Con l`effetto che, in termini di costi diretti, le famiglie si troveranno a dover affrontare maggiori spese per 490 euro. Le organizzazioni dei consumatori tornano a chiedere un intervento fiscale che, agendo sulle accise applicate ai carburanti, riesca a tagliare di almeno 5 centesimi di euro al litro i prezzi. Quanto al petrolio, il raffreddamento del prezzo è legato all`attesa del vertice dell`Opec, in programma oggi a Vienna. I segnali appaiono chiari: il Cartello sembra intenzionato a mantenere la produzione invariata, tuttavia non c`è ancora consenso tra i Paesi membri.
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