Gli alimentari alle stelle
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fonte:
- Messaggero Veneto
I prezzi sono saliti del 5% rispetto al febbraio 2007
Con rincari a due cifre per pane, pasta e latte, il carovita per gli alimentari ha raggiunto a febbraio livelli da emergenza: i prezzi, rispetto allo stesso mese del 2007, sono saliti del 5% e si tratta dell`aumento più alto dal 1996. Una folle corsa che ha pesato sull`inflazione complessiva rimasta ai massimi registrati a gennaio, quando aveva toccato il record dal 2001: 2,9% su base annua. “Dopo le carni avicole e il latte, a marzo concentreremo la nostra attenzione sul pane“ ha annunciato il ministro delle politiche agricole Paolo De Castro dopo la diffusione dei dati Istat sull`inflazione. E per Mister Prezzi, Antonio Lirosi è ora “assolutamente necessario intensificare la sorveglianza per evitare comportamenti speculativi e attivare iniziative di contenimento dei prezzi attraverso un confronto con le categorie“. Nel complesso in un mese i prezzi sono aumentati dello 0,3% e gli aumenti più significativi si sono verificati per i capitoli “altri beni e servizi“ (+0,6%), “prodotti alimentari e bevande analcoliche“ (+0,5%), “mobili, articoli e servizi per la casa“ (+0,5%) e “ricreazione, spettacoli e cultura“ (+0,4%). Unico calo, rispetto a gennaio, è stato quello delle comunicazioni (-0,4%). Rispetto a febbraio 2007, sono aumentati invece soprattutto i trasporti (+5,5%) e gli alimentari (+5%). In particolare l`impennata del prezzo del grano ha portato aumenti a due cifre per il pane (+12,5%) e per la pasta (+14,4%). Ma anche il latte ha avuto un rialzo del 10%. Sostenuto pure il rincaro della carne (+3,7%), anche se una prima inversione di tendenza si comincia a vedere per il pollame (-0,5% congiunturale e +5,7% tendenziale dal +6,7% di gennaio). Nei trasporti aumentano dell`8% quelli aerei, del 5,6% quelli stradali come quelli marittimi. Rincara infine anche il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,9%). Per i carburanti: la benzina ha registrato un più 13% e il gasolio più 17%. In calo invece le comunicazioni (-8,4%) e i servizi sanitari e le spese per la salute (-0,1%). Il Codacons chiede l`intervento della magistratura. Adusbef e Federconsumatori invocano un “accordo bipartisan per restituire, anche attraverso strumenti fiscali, potere di acquisto ai percettori di reddito fisso“. Mentre l`Adiconsum auspica i prezzi amministrati. La Cgil è poi preoccupata per la convergenza con Pil che diminuisce e per la Cisl è urgente un sostegno ai redditi bassi.
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