Rifiuti, città in ginocchio
-
fonte:
- la Repubblica
Impianti fermi: per strada circa 5mila tonnellate di spazzatura
Una città in gabbia. Una gabbia di rifiuti, da cui non sembra esserci via d`uscita. Stanotte l`Asìa non ha potuto garantire neanche i sevizi minimi: la raccolta dell`immondizia davanti a scuole, ospedali e mercati. Delle 1400 tonnellate che ogni giorno produce Napoli i camion sono riusciti a caricare appena un decimo, 140 tonnellate. In tilt anche la raccolta differenziata. è l`ennesimo bollettino. Ed è nero. Comincia una nuova settimana e per strada, solo in città, ci sono circa 5.000 tonnellate di spazzatura. Alta la tensione: nella notte tra sabato e domenica cinque bombe carta sono state lanciate contro il presidio di polizia davanti al sito di Marigliano. Due auto con a bordo alcuni uomini sono arrivate dall`Asse mediano, si sono fermate sul ponte, tra Nola e Villa Literno, su via Bosco, e hanno lanciato gli ordigni. Poi la fuga. Nessun agente è rimasto ferito. La nuova, ennesima, crisi è cominciata lunedì scorso, con l`agitazione dei dipendenti dei cdr di Giugliano e Caivano (ma anche degli altri cinque sparsi in regione) perché c`erano dei ritardi, e nessuna rassicurazione, sul pagamento degli stipendi. Risolto il nodo buste paga è cominciato, tra mercoledì e venerdì, il problema dello spazio: le piazzole si sono velocemente riempite di ecoballe, rallentando drammaticamente il lavoro degli impianti. Ieri l`ennesima battuta d`arresto: alle 14 il cdr di Giugliano, a cui fa capo l`intera città di Napoli, ha chiuso i cancelli. La Fibe non ha i soldi per pagare gli straordinari ai dipendenti; domenica pomeriggio, perciò, l`impianto si è bloccato, nonostante i fiumi di immondizia per strada, l`emergenza e l`impossibilità di trovare alternative. Di domenica non partono anche i treni verso la Germania. Niente treni, chiusi i cdr, al limite i siti di trasferenza (Pomigliano, San Giovanni, Caivano), pieni ormai anche tutti i camion dell`Asìa. Le periferie sono in affanno da qualche giorno, soprattutto i quartieri di Pianura e Scampia, ma da sabato anche il centro cittadino è di nuovo sommerso dall`immondizia. Un doppio fallimento: in giro per tutta la città, da Chiaia a Fuorigrotta, anche le campane del vetro, della plastica e della carta sono sommerse di rifiuti, accuratamente differenziati, ma ugualmente non raccolti. Anche la raccolta differenziata ormai da venerdì sera è ferma. L`unica discarica aperta in Campania in questi giorni è quella di Macchia Soprana a Serre (Salerno), mentre da tre giorni è stato aperto temporaneamente il sito di stoccaggio di Taverna del Re a Giugliano, che però, tra oggi e domani, dovrebbe esaurire il suo compito: l`ordinanza firmata dal commissario straordinario, infatti, parla di un`apertura straordinaria di soli cinque giorni. Lucia De Cicco, la donna che venerdì si è data fuoco per protestare contro la riapertura di Taverna del Re, ha annunciato lo sciopero della fame a partire da ieri. Una decina di manifestanti hanno aderito alla sua iniziativa. Tra le novità, anche la proposta del Comune di Eboli di un sito per lo stoccaggio di 20.000 ecoballe vicino all`impianto di Battipaglia, alternativo a quello in località “Coda di Volpe“. Proposta su cui il commissario dovrebbe decidere in giornata. E a Caserta il giudice di pace, per la prima volta, ha riconosciuto i danni esistenziali per l`emergenza rifiuti, costringendo a pagare (sentenza del 25 febbraio) 500 euro al Comune, la Sace, la Regione e il Commissariato. Il ricorso è del Codacons, che ha già pronti altri 700 casi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: asia, Marigliano, napoli, nola, rifiuti, taverna del re, via bosco, villa literno
