La Camera di Commercio istituisce un tavolo per maggiori controlli
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fonte:
- Il Giorno
Previsto dalla Finanziaria 2008, avrà il compito di analizzare la struttura del sistema ed evidenziarne le eventuali anomalie
IL “TAVOLO dei prezzi“ aspetta che gli invitati si siedano. Previsto dalla Finanziaria 2008, avrà il compito di analizzare la struttura del sistema ed evidenziarne le eventuali anomalie. Non solo, favorirà il dialogo consumatori-categorie imprenditoriali e redigerà rapporti che saranno inviati, tramite Unioncamere, al garante. Il ruolo è quello di controllare la filiera, per individuare il punto in cui si dovessero verificare aumenti ingiustificati. Trovata la falla, si avvisa Mr.Prezzi (il garante), che interverrà. LA CAMERA di commercio, come vuole la legge, ha istituito il tavolo e spedito gli inviti ad associazioni ed enti coinvolti. Tutti dovranno indicare i loro rappresentanti. Ci saranno membri della stessa Camera, del Comune, della Provincia, di Sogemi, della Borsa merci telematica italiana, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello provinciale, delle associazioni di consumatori, di esperti di filiera. A conti fatti, la composizione dovrebbe delinearsi per metà marzo e, una volta definita, il tavolo verrà convocato a cadenza bimestrale. INTANTO, oggi la Regione riunisce il suo secondo tavolo tecnico, quello che vede la partecipazione delle associazioni che si occupano dalla produzione agricola alla trasformazione agro-industriale, fino alla distribuzione e al dettaglio. “L`incontro ? specifica l`assessore al Commercio, Franco Nicoli Cristiani ? è determinante per definire un programma concreto che, pur rimanendo all`interno di logiche di mercato, faccia appello alla sensibilità sociale delle imprese e si ponga il problema dei consumatori“. Queste le iniziative istituzionali, per cercare di contenere l`aumento degli scontrini. Dall`altra parte, le associazioni dei consumatori come il Codacons che, al “mese della convenienza“ proposto dal Comune, risponde chiedendo facilitazioni allargate anche per l`acquisto di prodotti derivati dal grano e dal latte. Alessandro Miano dell`Assoconsumatori pone invece due quesiti: “Perché la Sogemi non interviene come 20 anni fa, quando coi camion si recava nei quartieri a vendere direttamente e perché a Milano non ci sono i mercatini della Coldiretti come altrove? Cosa frena questi interventi davvero concreti?“. Aspettiamo risposta.
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