26 Febbraio 2008

Libri, un risparmio anche di 200 euro

Libri, un risparmio anche di 200 euro
Fissate le soglie di spesa sui cinque anni

Studiare non può essere un lusso per pochi. E rischia di diventarlo se i testi scolastici costano troppo. Per questo il ministro Fioroni ha deciso di correre ai ripari mettendo un tetto alla spesa dei libri per le superiori. Lo aveva annunciato già alla fine dello scorso agosto e ora ha varato un decreto che mette nero su bianco: per un istituto professionale la spesa non potrà superare in media 913 euro; per gli istituti tecnici, che costeranno durante i cinque anni poco più di 1.200 euro, si oscillerà dai 1.115 euro previsti per l` `Aeronautico` ai 1.290 di un `Nautico`; e mentre per gli `artistici` la spesa massima complessiva per tutti e cinque gli anni sarà mediamente di 1.000 euro, studiare nei licei classici e scientifici costerà al massimo 1490 euro. Con questi nuovi limiti, alla luce di un monitoraggio effettuato quest`anno, secondo il ministero, il 40% delle classi delle superiori italiane dovrà abbassare l`importo complessivo della spesa per i libri. Per i genitori che hanno iscritto ora i figli alle scuole superiori il risparmio nell`acquisto dei libri di testo potrebbe arrivare, nei primi due anni di corso, anche a 200 euro. Se, infatti, per la dotazione libraria del biennio del liceo classico in un istituto milanese quest`anno si è stati costretti a sborsare circa 724 euro, nel 2008-2009 – con i tetti fissati dal ministero della Pubblica Istruzione – la spesa totale non potrà sforare i 501 euro. Secondo un`indagine del Movimento difesa del cittadino sui libri di testo dell`anno scolastico in corso si sono registrati aumenti che sono andati dal 3 al 10% dell`anno precedente. E se alle medie il costo medio dei libri è stato di 280 euro per il primo anno, 108 per il secondo, e 124 per il terzo, alle superiori sono cresciuti variando da città a città. Adesso gli insegnanti, nello scegliere i libri (il collegio dei docenti deve decidere entro la seconda decade del mese di maggio i testi per il prossimo anno scolastico) dovranno rispettare i vincoli imposti da viale Trastevere, con un margine di sforamento del 10% concesso soltanto nei corsi di studio in cui sono presenti indirizzi sperimentali. L`iniziativa di viale Trastevere è stata accolta con favore dalle associazioni di consumatori che più volte hanno fatto sentire la propria voce contro il caro-libri. Ma – dicono – questo provvedimento non basta. “Il vero problema è che le scuole poi non rispettano i limiti“ sostiene il Codacons che chiede al ministro di stabilire precise sanzioni da applicare nel caso di sforamento dei tetti. Invita anche le case editrici a stampare in copertina anche il peso del libro, in modo da incentivare le industrie a ridurlo e gli insegnanti a valutarlo come criterio di scelta. E se Fioroni si dice “certo che anche gli editori collaboreranno a questa operazione trasparenza“, l`Associazione italiana editori critica senza mezze parole il percorso seguito dal ministro. “Ciò che stupisce – afferma l`Aie – è come la decisione sia stata `calata dall`alto“. Ciò che sconcerta è il metodo utilizzato: “questo decreto doveva essere la risultanza di un percorso comune, che tenesse conto di tutte le variabili in gioco“. E così – conclude – non è stato.

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