Botta e risposta Bersani-petrolieri
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fonte:
- Il Giorno
Benzina record: 1,413 euro al litro
DOPO il record del gasolio è toccato ieri alla benzina segnare il nuovo primato: 1,413 euro al litro, con un rincaro di 1,2 centesimi. L`ultimo di una serie di aumenti, spinti dal caro-greggio, che comporta secondo Adusbef e Federconsumatori per chi fa due pieni al mese una spesa annua di ben 1.690 euro, 240 euro in più rispetto a gennaio 2007 quando la verde costava 1,213 euro al litro. Se non si arresta la corsa dei carburanti, con il rischio che i rincari di trasporti ed energia portino, secondo il Codacons, una nuova stangata di 510 euro a famiglia, a misurare la febbre dei prezzi è stato ieri l`Eurispes. Se per l`Istat a gennaio l`inflazione è arrivata al 2,9% e al 4,8% quella della spesa quotidiana, in base alle rilevazioni dell`istituto guidato da Gian Maria Fara la fiammata dei prezzi è stata dell`8% (dopo il più 23,7% dal 2001 al 2005 e il più 5% nel 2006 e 2007) e la perdita media del potere d`acquisto si è ormai attestata intorno al 35%. Sempre secondo l`Eurispes per arrivare a fine mese il reddito delle famiglie viene integrato con 1.330 euro in nero (generato da un`economia sommersa pari a 549 miliardi di euro) e un italiano su quattro ricorre al credito al consumo. NON SOLO: sempre secondo Fara “gli stipendi italiani sono tra i più bassi d`Europa perché non sono stati adeguati alla crescita dell`inflazione reale. I nostri salari sono cresciuti tra 2004 e 2006 solo del 4,1% e sono inferiori del 10% rispetto a quelli della Germania, del 20% al Regno Unito e del 25% alla Francia. Per frenare il caro-carburanti il ministro per lo Sviluppo Economico Bersani ha confermato che l`intervento fiscale sulla benzina (la sterilizzazione dell`Iva sulle accise per un risparmio stimato in 1-2 cent al litro) arriverà a fine mese e l`Unione petrolifera ha fatto sapere che sarà trasferito al consumo. Un auspicio, questo, anche di Bersani impegnato con Mister Prezzi a monitorare il fronte caldo dell`inflazione per cui è scesa con forza in campo la Gdf che quest`anno aumenterà la vigilanza del 30%. E proprio in base ai controlli fatti dalle Fiamme Gialle negli ultimi mesi (in tutto 25mila l`anno) contro il rialzo fraudolento dei prezzi e le manovre speculative sulle merci, le Procure della Repubblica di Bari, Venezia e Roma hanno avviato diversi accertamenti in violazione degli articoli 501 e 501 bis del Codice Penale. E, SEMPRE in tema di monitoraggio, ieri è partito il numero verde nazionale di Unioncamere e Mister Prezzi (l` 800955959) al quale i consumatori possono segnalare rincari e speculazioni. La Ue, intanto, lancia l`allarme povertà segnalando che il 25% dei bambini italiani è a rischio per lo scarso potere d`acquisto dei salari e la mancanza di sostegni economici alle famiglie. Quello italiano è tra i livelli più alti in Europa di rischio povertà per la fascia di popolazione tra i 0 e i 17 anni.
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