22 Febbraio 2008

Istat: inflazione a gennaio a +2,9%

Istat: inflazione a gennaio a +2,9%

Impennata dei prezzi per pane e pasta

Il 2008 inizia all`insegna dell`ennesima impennata dei prezzi. Lo riportano i dati Istat: a gennaio si è registrato un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,9% su gennaio 2007. Si tratta del balzo più alto dal luglio 2001. I rincari maggiori si sono avuti sul fronte dei beni di consumo, con pane e pasta a +8% su anno, mentre latte, formaggi e uova sono aumentati del 6,5%. La fiammata dei prezzi è però generalizzata e riguarda tutti prodotti ad “alta frequenza d`acquisto“, quelli che cioè vengono comprati ogni giorno, come alimentari, tabacchi, carburanti, giornali o le spese al bar e al ristorante. Per questi l`inflazione è stata molto più alta della media e si è attestata al 4,8%. Dal 2002, rileva l`Istat, il tasso di crescita dell`inflazione relativa ai beni ad alta frequenza d`acquisto è stato sempre maggiore rispetto a quello complessivo. Quello di gennaio scorso però è il piu` alto degli ultimi 11 anni. Fra i prodotti a frequenza di acquisto media (abbigliamento, tariffe elettriche, acqua potabile, smaltimento dei rifiuti) e bassa (elettrodomestici, macchine fotografiche e computer, articoli sportivi) il peso è stato pari rispettivamente al 42% e al 19%. A gennaio la divaricazione tra il tasso medio annuo e quello dei prodotti più acquistati è stata la più elevata dal 1997. Per quanto riguarda i singoli capitoli di spesa, forti rincari ci sono stati sul fronte energetico: il prezzo della benzina verde è aumentato del 12,5% in un anno e quello del gasolio del 15,7%. Maggiore fiammata per i combustibili per la casa, che hanno registrato un balzo in avanti del 16%. L`ondata di aumenti ha investito anche le tariffe elettriche (+5,3% su gennaio 2007 e +3,4% su dicembre), mentre quelle del gas sono cresciute del 3,9% rispetto a dicembre e dello 0,8% rispetto a gennaio 2007. Nei trasporti gli aumenti maggiori hanno riguardato i biglietti dei treni(+6,9%). Un po` meno accentuati i rincari per il trasporto stradale (+5,5%), per quello aereo (+8,4%) e per i pedaggi autostradali (+3,8%). In calo invece i medicinali (-3,9% su gennaio 2007) e gli apparecchi telefonici (-12,4%). CODACONS: STANGATA DA 1000 EURO E subito dopo la pubblicazione dei dati Istat, il Codacons ha commentato: “ I numeri, soprattutto quelli relativi ai prodotti ad alta frequenza d`acquisto, rappresentano un piccolo passo verso la verità, ma sono ancora sottostimati e distanti dalla realtà dei rincari sulla spesa quotidiana che assillano i consumatori“. I rincari sono preoccupanti, spiega il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi. “In ogni caso- dice- se non rientreranno in tempi stretti, si concretizzeranno in una vera e propria stangata di circa 1.000 euro annui a famiglia, visto che a certi bisogni non si può rinunciare“. ADOC: AUMENTI DEL 75% DAL 2002 Sulla stessa linea il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri, che commenta: “Sono anni che denunciamo l`aumento eccessivo dei prodotti a maggiore diffusione d`acquisto, rincari che costituiscono uno dei principali motivi della continua erosione dei redditi e della possibilità di risparmio delle famiglie, nonchè del crescente e preoccupante indebitamento. I prezzi al consumo dei generi alimentari, e degli altri beni più acquistati, sono aumentati in media del 75% dal 2002. Solo per comprare lo stesso paniere di beni alimentari, oggi si spendono 2000 euro in più dall`introduzione dell`euro“. ANGELETTI (UIL): SOLO SPECULAZIONE “Ora anche la statistica spiega perchè i salari e le pensioni hanno perso potere d`acquisto – ribatte il leader della Uil, Luigi Angeletti – la realtà è che l`inflazione rilevata con i metodi ufficiali è pari alla metà di quella rilevata in riferimento ai beni di largo consumo. Questi dati sono la prova delle conseguenze negative di un`inaccettabile speculazione“.

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