Benzina, ultimatum Ue all`Italia su liberalizzazione mercato
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- Adnkronos on line
ECONOMIA Bruxelles, 21 feb. – (Adnkronos/Aki) – Ultimatum Ue in arrivo mercoledì prossimo all`Italia per gli ostacoli ingiustificati nel mercato della distribuzione di carburante, a scapito dei consumatori e in violazione delle norme europee. A quanto apprende AKI-ADNKRONOS International, il 27 febbraio la Commissione europea deciderà di deferire il paese alla Corte europea di giustizia ma concedendo una sospensiva di quattro mesi. In sostanza Bruxelles “prende la decisione formale del ricorso ma non vi dà subito seguito e applica la cosiddetta esecuzione differita di quattro mesi“, hanno spiegato fonti Ue. Mentre i prezzi della benzina sono a livelli record, il Codacons attacca contro le chiusure del settore e il governo studia eventuali tagli delle accise, il commissario Ue al Mercato Interno Charlie McCreevy torna alla carica contro le norme nazionali e regionali sull`installazione e l`esercizio delle stazioni di servizio, “incompatibili“ con l`articolo 43 del Trattato sulla liberta` di stabilimento. Le misure per la liberalizzazione del settore, varate dal ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, che avrebbero potuto risolvere il contenzioso con Bruxelles, in effetti non hanno terminato l`iter parlamentare, dunque il problema resta, ma il nuovo governo avra` tempo fino a questa estate per porvi rimedio. Il caso dei vincoli alle stazioni di servizio italiane e` da tempo nel mirino dell`esecutivo Ue, sollecitato ad agire in seguito ad un ricorso della catena di supermercati Auchan. Intanto l`eventuale taglio delle accise allo studio in Italia per arginare i rincari da record della benzina avrebbe il via libera della Commissione europea. “Esistono livelli minimi di accise per ciascun prodotto energetico che i Paesi membri devono rispettare – ha detto Maria Assimakopoulou, portavoce del commissario Ue al Fisco Laszlo Kovacs – ma si sa che l`Italia è ben al di sopra di tale soglia“. Dunque, tagliare le tasse su benzina e gasolio si può. Dati alla mano, in base alla direttiva europea sulla fiscalità energetica varata nel 2004, il livello minimo Ue per le accise sulla benzina è di 359 euro per mille litri, l`Italia prevede 564 euro. Superiore ai circa 395 euro della Spagna, ma pur sempre inferiore ai quasi 607 della Francia e ai 669,80 della Germania. Anche sul fronte del gasolio l`Italia avrebbe margini per tagliare le tasse. Il livello minimo Ue di accise è infatti di 302 euro per mille litri, l`Italia prevede 423, contro i 302 euro della Spagna, ma un po` più basso dei 428 circa della Francia e dei quasi 486 euro della Germania. Ma il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani chiarisce che la sterilizzazione dell`Iva sulle accise porterà a una limatura del prezzo della benzina ma il governo non interverrà riducendo le accise italiane che sono in linea con la media europea. Ad affermarlo, a margine di un convegno organizzato da Intesa SanPaolo su `Industria 2015` è il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Quello della benzina, rileva, “è un tema caldo ma bisogna fare chiarezza. Avremo l`applicazione della norma dell`Iva sulle accise che potrà portare ad una limatura sul prezzo. Non abbiamo in previsione un intervento di riduzione delle accise che è a livello della media europea e al di sotto rispetto ad alcuni Paesi europei“. Il Tesoro, aggiunge Bersani, “sta facendo i conteggi. A fine febbraio si potrà avere una limatura“ del prezzo della benzina.
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