21 Febbraio 2008

L`insalata costa cara? È la speculazione

Frutta e verdura alle stelle, in provincia si segnalano aumenti dal 20 al 45%. I rincari sono stati immediati in seguito all`abbassamento delle temperature, un fenomeno anomalo secondo Sergio Fenaroli, segretario della Federconsumatori di Lecco: “Un segnale che evidenzia la presenza di speculazioni nelle vendite di prodotti ortofrutticoli. La simultaneità dell`abbassamento improvviso delle temperature e dell`innalzamento dei prezzi di frutta e verdura è determinato dalla speculazione. Un fenomeno che sistematicamente si verifica quando ci sono gelate o crisi stagionali relative al maltempo. Il problema è che spesso ad influire sui costi non è la carenza di materia prima, provocata dai danni del maltempo, piuttosto la volontà dei venditori e dei commercianti di guadagnare di più, alle spalle sia degli agricoltori, sia dei consumatori. Ci auguriamo che Mr Prezzi svolga il suo lavoro e ponga un freno a questi aumenti sconsiderati“. L`inflazione dei prodotti alimentari ha toccato punte del 3%: “C`è grande preoccupazione per i rincari dei prodotti agricoli ? spiega Marco Colombo di Adiconsum ? Il consumatore deve stare molto attento a questi aumenti, e fare leva affinché i prezzi si normalizzino. La gente dovrebbe dare un segnale al mercato, evitando l`acquisto di quegli ortaggi che hanno subito rincari eccessivi, perché altrimenti i costi continueranno a salire. Infatti la tendenza è quella di rialzare i prezzi in occasione di una diminuzione della quantità di merce in vendita. Prezzi che poi non scendono quando i prodotti tornano ad essere presenti in grande quantità sui mercati“. Non c`è solo la speculazione dei fruttivendoli, che non appena fa un po` di freddo aumentano i prezzi della frutta e verdura anche per prodotti già raccolti o coltivati in serra o importati dall`estero. Al Codacons quest`anno si è toccato il record di segnalazioni anche per la pessima qualità della frutta di questo inverno. In testa alle segnalazioni ci sono mandarini secchi impossibili da sbucciare, seguono arance prive di succo ed immangiabili. Ma non vi è frutta che non sia stata segnalata per il cattivo stato di conservazione: dalle mele che marciscono dopo 3 giorni dall`acquisto alle noci marce. Il Codacons chiede l`intervento immediato dell`Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari perché faccia visite ispettive e prelevi campioni.

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