20 Febbraio 2008

Mr Prezzi è molto indaffarato

Mr Prezzi è molto indaffarato. E negli ultimi giorni ha dovuto concentrare l`attenzione soprattutto nel settore auto. L`altro ieri l`allarme assicurazioni, ieri quello dei carburanti: sono stati proprio la nuova Authority che deve vigilare sui prezzi e il ministero per lo Sviluppo a dichiarare che “seguiranno con attenzione l`evoluzione dei listini dei benzinai“. Nelle ultime ore le associazioni dei consumatori sono nuovamente sul piede di guerra. La benzina, infatti, spinta dal greggio che a New York ha ancora una volta sfondato la barriera dei 100 dollari al barile stabilendo un nuovo primato, è tornata a sfiorare 1,4 euro al litro, ad un passo dal record di tutti i tempi registrato nell`estate di due anni fa (1,407). In mattinata l`Agip ha rialzato di un centesimo il prezzo della verde portandolo a 1,399. Fare il confronto con le lire del vecchio conio ormai serve a poco, ma per chi è curioso siamo arrivati a 2.700 al litro. Agli automobilisti interessa di più sapere che per fare un pieno si spendono mediamente 10 euro in più rispetto ad un anno fa: in 12 mesi la benzina è aumentata del 15%, cioè almeno cinque volte l`inflazione, il gasolio addirittura del 20% ed ora è a 1,320 euro. Il Codacons ha calcolato che una famiglia italiana dovrà spendere 150 euro in più, secondo Adusbef e Federconsumatori la batosta supera i 200 euro. Intanto sono ormai certi gli incentivi per le due ruote (300 euro e un anno di esenzione del bollo) per chi acquista una Euro 3 rottamando una Euro 0.

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