20 Febbraio 2008

Dove andiamo con 300 euro di pensione?

Peres (Codacons): disposto a ogni azione pur di aiutarli

FAGAGNA. "Che cosa farò? Non lo so proprio, se mi tolgono anche la casa non mi resta più niente. Dicono che trasformeranno il centro in una struttura per accogliere le persone che si trovano in stato di emergenza. Ma perché: io non mi trovo in emergenza?". A parlare è il 62enne Renato Nardone che da cinque anni vive in uno dei miniappartamenti di via dei Colli con 253 euro al mese pagando un affitto di 152. A chi gli domanda come fa a tirare avanti Nardone preferisce non rispondere, allargando le braccia. "Per riuscire a mangiare tutti i giorni – racconta il referente del Codacons Bruno Peres – Renato fa dei lavoretti oppure viene ospitato da amici perché altrimenti con 100 euro al mese da spendere di cui circa 30 per pagare la bolletta, vivere sarebbe impossibile. E in questa stessa situazione si trovano diverse famiglie che dopo il 10 marzo, se lo sfratto dovesse essere confermato, rischiano di trovarsi in mezzo a una strada. Per questo motivo sono pronto a incatenarmi alle colonne del centro sociale pur di difendere queste persone". Tra le quali c’è anche Albano Lirussi che ha 72 anni e ogni mese riceve una pensione di 560 euro. Da 18 anni Lirussi vive al centro sociale pagando un affitto di 152 euro al mese e un altro posto dove andare – dice – "non ce l’ho". Anche perché – spiega Gemma Giuliani, un’altra inquilina di uno degli appartamenti che dovrebbe essere ristrutturati – "non ci hanno dato nessuna alternativa, vogliono sbatterci fuori e basta. Ma noi dove possiamo andare? Io vivo qui da 17 anni e prendo 560 euro al mese. Con quei soldi non posso certo permettermi di andare in una pensione". Tra i residenti non ci sono solo pensionati. Daria Barbetti, per esempio, ha 51 anni e fino a qualche anno fa lavorava "in uno dei più prestigiosi ristoranti della zona, poi però – racconta – ho dovuto licenziarmi per assistere mio padre e da quella volta nessuna mi ha più offerto un posto. Ho provato in fabbrica, in bar e ristoranti. Niente. Alla mia età trovare un lavoro vero è impossibile". E così la Barbetti cerca di arrangiarsi, di sbarcare il lunario con qualche lavoretto occasionale che – racconta il marito Luciano Ciardi – "ci permettono di guadagnare 300-350 euro al mese, di cui 157 vanno per l’affitto e poi c’è la bombola del gas, l’elettricità. Vivere non è facile. Io ero un esercente ma le cose non sono andate bene, poi ho fatto il camionista e adesso che ho 58 anni non riesco a lavorare anche perché la mia schiena non mi permette di fare sforzi".

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