Freddo polare, l`italia batte i denti allarme prezzi per frutta e ortaggi
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fonte:
- Messaggero Veneto
Forti raffiche di vento, temperature quasi polari e nevicate anche a bassa quota (il freddo ha ucciso un clochard egiziano di 42 anni a Milano). L`Italia da venerdì è nella morsa del gelo, e se l`ultima è stata la notte più fredda dell`inverno, già a partire da oggi la colonnina di mercurio risalirà gradualmente. Resta il fatto che l`effetto delle gelate non tarderà a farsi sentire sui prezzi di frutta e verdura: i primi e sostenuti rincari,a quanto afferma la Confederazione italiana degli agricoltori, si potranno verificare nei prossimi giorni. Secondo la previsione della Cia, la confederazione degli agricoltori, i rincari saranno nell`ordine di un minimo del 20% fino ad un massimo del 45%, se il maltempo proseguirà. “Come accade frequentemente quando c`è freddo – spiega all`Agi Matteo Ansanelli, agronomo e responsabile nazionale dei Progetti innovativi della Cia – i prezzi aumentano“. I rincari sono il riflesso dei danni nell`agricoltura e, a loro volta, sono la traduzione degli aumenti che si verificheranno sui prezzi alla produzione: sul banco, quindi, gli italiani troveranno qualche sorpresa amara in più. Sulle stime dei rincari, appare cauto Marco Venturi, presidente della Confesercenti, secondo cui si tratta di ipotesi “un pò azzardate“. Allo stesso tempo, rileva, “siamo in un libero mercato, se non c`è un prodotto aumenta la sua richiesta e i prezzi aumentano“. Anche Coldiretti e Adoc mettono in guardia dal pericolo di speculazioni sui prezzi. In particolare, Coldiretti spiega che il brusco abbassamento delle temperature “preoccupa soprattutto per i danni che potrebbe provocare alla produzione di frutta estiva con le piante di pesco e mandorlo che sono già in fiore al sud per effetto del mese di gennaio 2008 che si è posizionato in Italia al sesto posto tra i mesi di gennaio più caldi degli ultimi duecento anni e ha fatto fiorire anche la mimosa con più di due settimane di anticipo rispetto all`8 marzo“. I consumatori, intanto, sono sul piede di guerra: Adusbef e Federconsumatori chiedono subito l`intervento di Mister Prezzi, mentre il Codacons annuncia che se “qualche operatore commerciale dovesse decidere di fare il furbo e di alzare i prezzi dell`ortofrutta approfittando del gelo che ha investito l`Italia in queste ore, non esiteremo a denunciarlo alla magistratura“. A definire “assurdo“ l`appello delle associazioni dei consumatori perchè Mr Prezzi intervenga contro gli aumenti di frutta e verdura causati dal gelo è l`Istituto Bruno Leoni. Secondo Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell`Ibl, “le richieste di quanti si sono autoproclamati tutori dei diritti dei consumatori dimostrano che la figura di Mr Prezzi, creato teoricamente senza poteri, rappresenta una costante tentazione all`interferenza con le dinamiche di mercato“. È un bene, spiega Stagnaro, “che i prezzi di frutta e verdura salgano, se la produzione è diminuita a causa del cattivo tempo, indicando così la scarsità di questi beni. In ogni caso bizzarramente le associazioni dei consumatori, lamentandosi del freddo, sembrano invocare un maggior riscaldamento globale“. “Ci aspettiamo dunque – conclude – che si battano coerentemente per l`abbandono del protocollo di Kyoto, che tra l`altro sarà responsabile in futuro di ulteriori rincari di altri prodotti o servizi, quali le bollette della luce e del gas e i carburanti“.
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