19 Febbraio 2008

Farmaci generici. Sbagliato diffidare

I farmaci generici, istituiti con la legge Finanziaria del 1996, dovevano, secondo le intenzioni del legislatore, comportare un risparmio per i consumatori e per il Servizio sanitario nazionale. “ Scelta però infelice quella di definire tali farmaci generici, perché il nome generico è sinonimo di “non specifico“ e, pertanto, grazie anche ad una mancata informazione da parte degli organi preposti, i farmaci generici non hanno avuto il successo sperato e sono accolti ancora, pur essendo sul mercato giá da diverso tempo, con una certa diffidenza dai consumatori. Ma vediamo nel dettaglio cosa sono, chi può utilizzarli e soprattutto quali sono le differenze con i cosiddetti farmaci “di marca“. I farmaci generici, o per meglio dire equivalenti, poiché hanno la stessa efficacia, sicurezza e qualitá dei corrispondenti farmaci di marca, sono farmaci il cui principio attivo non è più coperto da brevetto (che ha la durata di 20 anni) per cui l`azienda farmaceutica che ha sviluppato il farmaco, non ha più l`esclusiva sulla commercializzazione. “ Ma quali sono in concreto le differenze tra farmaco equivalente ed il farmaco “di marca“? Innanzitutto il nome: il farmaco equivalente è venduto in farmacia con il solo nome del principio attivo; ad esempio il farmaco equivalente dell`aspirina viene venduto in farmacia con il nome di “acido acetilsalicilico“; la scadenza del brevetto permette poi di risparmiare sul prezzo al pubblico una percentuale non inferiore al 20%, riduzione che non grava affatto sulla qualitá di controllo e produzione del medicinale ma solo sui costi di marketing. Rispetto al corrispondente farmaco di marca il farmaco equivalente contiene lo stesso principio attivo; è bioequivalente vale a dire ha la stessa efficacia, è ugualmente sicuro perché sottoposto agli stessi controlli a cui sono soggetti tutti i farmaci in commercio; la confezione contiene la stessa quantitá di farmaco (compresse, fiale, quantitá di sciroppo) ed ha le stesse indicazioni e controindicazioni del farmaco di marca. “ Dato che però il farmaco equivalente è stato assunto per più di 20 anni, esso presenta un profilo di sicurezza maggiore rispetto ai farmaci più recenti in quanto se ne conoscono meglio sia le reazioni avverse che la tollerabilitá. “ Le uniche differenze riguardano il colore della confezione ed il colore la forma ed il sapore del medicinale, differenze che non comportano, nella maniera più assoluta, alcun cambiamento a livello del meccanismo di azione dell`efficacia e della sicurezza del farmaco. “ Ma a chi spetta informare il paziente-consumatore sulla possibilitá di acquistare un farmaco generico? “ Innanzitutto al medico che lo prescrive a meno che egli non ritenga che il farmaco non sia sostituibile; anche il farmacista ha l`obbligo di informare il paziente della possibilitá di risparmiare acquistando un farmaco equivalente ma, in questo caso, la scelta spetta sempre al paziente. “

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