14 Febbraio 2008

“Autovelox? Meglio utilizzare i tutor“

“Autovelox? Meglio utilizzare i tutor“
Codacons: “Così la Provincia inizia a pensare alla sicurezza“

Il Codacons approva lo stop deciso dalla Provincia al piano di nuovi autovelox del Comune di Modena. E lancia l`idea di un nuovo strumento, già utilizzato in alcuni tratti autostradali, il tutor. “L`idea che la Provincia cominci a parlare di sicurezza e di prevenzione con un`impostazione diversa ci soddisfa- dice Fabio Galli, responsabile provinciale del Codacons-. Negli ultimi anni c`è stato un abuso dell`utilizzo dell`autovelox. La sicurezza passa prima di tutto dalla prevenzione, dalla presenza delle forze dell`ordine sulle strade e, solo in ultima ratio, dai rilevatori di velocità che devono essere posizionati d`intesa con il prefetto“. Inoltre, “per un corretto uso dell`autovelox, il mezzo va fermato e la sanzione comminata immediatamente: in questo modo si ha inoltre la certezza di chi è alla guida“. Galli lancia poi l`idea di sperimentare anche sulle strade modenesi il tutor: “E` uno strumento più equo dell`autovelox già utilizzato in alcuni tratti autostradali. Il tutor misura la media della velocità, da punto a punto, nell`arco di una quindicina di chilometri: i mezzi che superano il limite vengono fermati e multati“. E sullo stop della Provincia agli autovelox comunali interviene anche Paolo Ballestrazzi, di Modena a colori, che parla di un preoccupante conflitto tra enti del quale chiede spiegazioni, con una interpellanza inviata al sindaco proponendo di affrontare prima possibile la questione in consiglio. “Deve convenire, signore sindaco, che l`apertura di un “fronte“ sul piano istituzionale circa i limiti e le competenze dei due enti crea non poche incertezze e molte perplessità non solo nei cittadini ma, financo, all`interno delle stesse assemblee elettive. Sul piano politico, invece, non si comprende la mancata “omogeneizzazione“ delle scelte amministrative e, ancor più, la diversa valutazione circa l`opportunità e la validità delle strategie adottate per rendere la circolazione degli autoveicoli più sicura e proficua. Da ultimo, la rivendicazione della Provincia nella gestione degli strumenti tecnologici – se non opportunamente motivata e spiegata – da campo, a nostro avviso, alle più malevole interpretazioni circa un preciso interesse di quell` ente ad usufruire dei cospicui introiti che l`installazione di detti dispositivi consente“. Soddisfatto dello stop intimato dalla Provincia il segretario della Uil Luigi Tollari, “per fortuna che la Provincia ha bloccato l`operazione di cassa del Comune raccomandando l`uso di strumenti atti a prevenire e non reprimere l`eccesso di velocità. Complimenti all`assessore Guaitoli – commenta Tollari – Siamo consapevoli della necessità di limitare gli eccessi di velocità e l`importanza che le pattuglie sorveglino il territorio e la strada reprimendo severamente chi considera i nostri viali, come il proprio circuito personale, ma crediamo che siano più efficaci provvedimenti mirati di prevenzione del rischio velocità che lo stupido e massiccio ricorso a multe collettive, che lungi dal creare un rapporto di fiducia coi vigili e le istituzioni sortiscano l`effetto contrario“.

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