10 Febbraio 2008

Carovita, il pm studia le statistiche

Bari I dati registrati nel 2007 tra ingrosso e dettaglio serviranno per smascherare speculazioni e accordi di cartello
Carovita, il pm studia le statistiche
Nel fascicolo le rilevazioni sui prezzi di Comune e associazioni
Partiti i controlli della finanza in ipermercati e centri commerciali sul paniere ristretto indicato dalla procura: pasta, verdura e latte

Documenti, carte, soprattutto listini. Nel fascicolo del pm Francesca Romana Pirrelli sul caro prezzi finiscono anche i dati registrati nel 2007 dall`osservatorio statistico del Comune di Bari, con tanto di suddivisione tra prezzi all`ingrosso e quelli al dettaglio. Ma non è sufficiente: il sostituto procuratore acquisirà anche l`intero elenco dei rilevamenti effettuati dalle diverse associazioni dei consumatori. E ancora: nel faldone finirà anche l`indagine disposta dal ministero dell`Agricoltura ed eseguita due mesi fa dai carabinieri del Nas di Bari sui prodotti lattiero-caseari, sia all`ingrosso che al dettaglio. Analoga verifica era stata avviata dagli uomini della forestale e da quelli dell`ispettorato antisofisticazioni dello stesso ministero. Tutto ciò servirà a verificare se l`impennata dei prezzi sia stata causata da manovre speculative come quelle, ad esempio, di costituire un cartello tra diversi addetti ai lavori, a discapito degli utenti. Intanto, sono partiti i controlli degli uomini della guardia di finanza, che su delega del pm Pirrelli, indagheranno a trecentosessanta gradi sul caro prezzi. E proprio per circoscrivere il raggio di azione dal quale partire, sono stati individuati tre prodotti al centro delle prime verifiche: pasta, latte e verdura. I controlli, poi, sono stati limitati, per incominciare, ai centri commerciali e agli ipermercati di Bari e provincia, accantonando per il momento i mercati e i piccoli punti vendita. Gli uomini delle fiamme gialle, dunque, prenderanno in considerazione i tre prodotti del paniere e acquisiranno tutta la certificazione utile per risalire alla provenienza della merce. In questo modo potranno ricostruire i diversi passaggi della vendita, capire se e soprattutto dove sia stato praticato un rincaro. Il Condacons nazionale, che con la sua denuncia alla procura di Bari ha dato avvio al fascicolo, ha fornito indicazioni precise, specificando per ogni genere di prima necessità il rialzo dei prezzi registrato in particolare nel periodo delle festività natalizie. Per l`associazione dei consumatori si tratta di un`impennata del costo di alcuni prodotti assolutamente non giustificata ma, al contrario, causata da manovre speculative e non dal normale andamento del mercato. Il Codacons, che ha sottolineato nell`esposto come i rincari fossero avvenuti nel giro di pochi mesi, ha anche invitato la procura ad acquisire le fatture emesse dai grossisti. Un accertamento che sarà in tutti i casi inevitabile, visto che per scoprire in quale fase della filiera è stato applicato il rialzo ingiustificato bisognerà prendere in esame tutti i passaggi del prodotto in questione. Nell`inchiesta, inevitabilmente, entreranno casi limite come quello dell`insalata di Polignano: coltivata nelle campagne a pochi chilometri da Bari, viene esportata in Germania dove viene venduta a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato nei supermercati pugliesi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this