8 Febbraio 2008

CONSUMATORI GIà IN GUERRA PRONTI AD AZIONI LEGALI

Consumatori già in guerra "Pronti ad azioni legali"

L’associazione ha incaricato i suoi legali di relazionare sull’esatto ambito di discrezionalità del Consorzio in materia di aumenti tariffari".  Enrico Marchetti, presidente provinciale del Codacons, ce l’ha con Cascetta: "Eravamo a fine 2007: in risposta ad una precisa domanda del nostro delegato De Nicolais, l’assessore rassicurò circa la volontà regionale di non aumentare i prezzi. Il rincaro del 10% è quindi fuori da ogni logica: crediamo sia formalmente illegittimo. Se la risposta degli avvocati lo confermerà, partirà una valanga di ricorsi finalizzata ad ottenere il rimborso. Chiedo all’utenza, quindi, di conservare i nuovi tagliandi". Marchetti chiude attaccando il Cstp: "Avrebbe potuto opporsi: l’adesione al Consorzio non si trasforma automaticamente in obbligo di metabolizzare le decisioni lì assunte". Raffaele Sepe (presidente provinciale Adoc) parla di "aumenti indiscriminati" resi "ingiustificati dalla mancanza di un proporzionato miglioramento del servizio" e di "violazione della Carte dei Sevizi". Spiega: "A parità di prestazioni erogate l’aumento della tariffa è ingiustificato. Il paradosso è che le Ferrovie stanno attuando addirittura un taglio del personale che si ripercuoterà sulla qualità dei servizi a favore dell’utente". Situazione complessiva "tutta a danno dei consumatori" che spingerà l’Adoc (15 mila iscritti nel salernitano) "a denunciare ogni cosa all’authority per i trasporti". Paolo Paolini, presidente regionale dell’Associaizone Nazionale Pensionati (7 mila iscritti a Salerno) definisce "fatto gravissimo" la decisione del Consorzio Unico. Dice: "Convocherò ad horas la direzione regionale per capire se ci sono gli estremi per impugnare un atto insensato ed irresponsabile". Paolini è irritato anche dalla versione ufficiale: "L’adeguamento all’inflazione è una fraudolenta distorsione, una falsità creata ad arte per coprire le inefficienze di un servizio pubblico peggiorato sia nell’igiene che nei materiali usati per le vetture. I treni? L’autorità sanitaria dovrebbe sigillarne due al giorno in Campania". Giuseppe Sorrentino, presidente di Federconsumatori Salerno (1.500 associati) è convinto che "la mancata informazione degli aumenti" abbia nascosto "la vergogna che provano quelli di Unico Campania e della Regione. Il rincaro serve alle aziende che non ce la fanno. Ritengo Sita e Cstp responsabili in solido di questa logica perversa". E aggiunge: "piuttosto che aumentare indiscriminatamente le tariffe avevamo pensato ad un ticket urbano da 50 centesimi, con prezzo di 2 euro per il giornaliero. In tal modo si sarebbe invogliata la popolazione a servirsi del mezzo pubblico. Ma a Napoli non ci è mai stato permesso di presentare nel merito la nostra proposta".

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