Tra mutui e rate, sempre più debiti per le famiglie trentine
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fonte:
- Trentino extra
Sono sempre di più le famiglie in Trentino che fanno acquisti a rate anche per i beni primari (come la casa e gli alimentari), sostenere le spese sanitarie e l’istruzione. Aumenta così l’indebitamento e la pericolosa crescita delle sofferenze nel settore dei mutui. A denunciarlo è il Codacons che registra una crescita in regione delle persone che rateizzano gli acquisti. Il credito al consumo nel 2007 è salito, infatti, del 16,2% rispetto al 2006: una brusca impennata che ha portato i prestiti a quota 1,5 miliardi di euro. "Un’impennata prevedibile perché – spiega Codacons – l’anno appena concluso è stato caratterizzato da una serie di stangate e rincari che hanno fortemente impoverito le famiglie, incrementando l’indebitamento da parte dei cittadini". Una situazione preoccupante, secondo l’associazione, che si va ad affiancare a quella dei mutui in sofferenza. L’allarme mutui è stato lanciato ieri anche dalla Federconsumatori del Trentino e dalla Lega Consumatori con una conferenza stampa. "Da quando abbiamo aperto lo sportello dedicato ai mutui (da novembre), abbiamo ricevuto una trentina di segnalazioni. Molta gente ci racconta che la rata per i mutui a tasso variabile è salita del 50%" spiega Barbara Maseri, responsabile della Lega Consumatori del Trentino. "C’è anche qualcuno che prima aveva un mutuo di 400 euro al mese, adesso si trovano a pagare oltre 800 euro con tutti i problemi economici che comporta questo rincaro". L’indebitamento sale dunque anche in base al raddoppio delle rata sui mutui variabili e la Federconsumatori sottolinea alcuni punti di critici. Le banche non consegnano ancora il prospetto europeo informativo standardizzato (Esis) prima di sottoscrivere il contratto per il mutuo. "Operazione che è obbligatoria, ma molte banche non la rispettano" sottolinea Maseri. Secondo la Lega Consumatori, inoltre, al risparmiatore non vengono fornite le varie formule di mutuo previste, oltre a quello fisso e variabile. "Esistono molte altre forme anche più convenienti per i giovani: i mutui a tasso misto, a tassi miscelati, mutui a rimborso autonomo e l’elenco continua" continua Maseri. Nonostante la Provincia abbia promesso di consentire la portabilità dei mutui anche a quelli che godono di contributi pubblici, il costo notarile non è stato ancora azzerato. "I risparmiatori denunciano ancora che la Provincia impedisce lo spostamento di questi presso un’altra banca" afferma la responsabile della Lega Consumatori. L’ultima problematica dei mutui riguarda la variazione dei tassi quando l’aumento della rata è superiore al 20%. "Abbiamo chiesto un incontro con il presidente della Giunta, Lorenzo Dellai sull’articolo 102 bis della Finanziaria, nel quale è previsto un concorso degli oneri da parte della Provincia se questo mutuo supera il 20% rispetto alla rata iniziale" conclude la Maseri. Manca solo la delibera da parte della giunta provinciale per chiarire le modalità di attuazione di questo intervento che consentirebbe ai residenti trentini non titolari di diritti reali su altri immobili (oltre a quello per il quale si è acceso il mutuo), di ottenere contributi provinciali per far fronte alle insostenibili rate del mutuo.
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