6 Febbraio 2008

Alitalia, il Tar stoppa Tps fino al 20

Alitalia, il Tar stoppa Tps fino al 20
Il tribunale amministrativo deciderà a fine febbraio sulla sospensiva richiesta da ap holding.

Udienza affollata, con la Magliana, Air France-Klm, Palazzo Chigi, Tesoro, comune di Milano, provincia di Varese e regione Lombardia. Intanto la cordata del Nord apre ad altre banche Due settimane di tempo per provare a riaprire la gara sulle spoglie di Alitalia. Due settimane delle quali la cordata del Nord che si va compattando attorno ad Ap Holding-Intesa Sanpaolo approfitterà per irrobustirsi ancora. Il Tar del Lazio deciderà il 20 febbraio sul merito e sulla richiesta di sospensiva del ricorso presentato da Ap Holding, che chiede di essere riammessa alle trattative, riservate ormai alla sola Air France-Klm. Lo ha stabilito ieri il presidente della III sezione del tribunale, Stefano Baccarini, che ha anche invitato le parti a una sorta di tregua, almeno fino alla data dell`udienza. In pratica, un impegno non scritto “a non presentare atti pregiudizievoli“, che sembra andare incontro alla richiesta che Ap Holding ha avanzato ieri con i suoi legali “per non trovarsi davanti al fatto compiuto“, ovvero a un blitz dell`Alitalia e del governo uscente, decisi nonostante tutto a chiudere con Air France-Klm.Più defilata, secondo indiscrezioni, la posizione del Tesoro, rappresentato da Marco Annoni dell`avvocatura dello stato: la tesi sostenuta è che via XX Settembre non è parte in causa, avendo lasciato all`Alitalia pieno titolo a gestire una trattativa privata. Quella del 20 si annuncia già come un`udienza affollata. Se il ricorrente è uno, l`Ap Holding di Carlo Toto, l`elenco dei cosiddetti resistenti e di quanti si sono costituiti ad adjuvendum è lungo: sullo stesso fronte del patron di AirOne il comune di Milano, la provincia di Varese, la regione Lombardia. Su quello opposto, Alitalia e Air France-Klm, il ministero dell`economia e Palazzo Chigi. Sarà presente anche il Codacons, che ha chiesto così di poter confrontare i due piani, quello di Ap Holding e quello francese, “per valutare quale tutela meglio i consumatori“. Ci sarà tempo fino al 15 febbraio per presentare memorie e documenti. Mancano ancora quelli di Alitalia, Tesoro e Palazzo Chigi che finora hanno depositato solo l`atto di costituzione. Intanto, la cordata del Nord sta registrando nuove adesioni. Dopo Marco Tronchetti Provera, Emma Marcegaglia, Diana Bracco, Lupo Rattazzi, Giorgio Armani, la Camera di Commercio di Milano e altre associazioni di imprese come l`Ucimu (l`Unione dei costruttori macchine utensili) anche le banche cominciano a muoversi, come aveva detto l`ad di Intesa-Sanpaolo, In questi giorni Passera sta avendo numerosi incontri con merchant bank e altri gruppi creditizi che potrebbero entrare in partita. Oltre ai partner della prima ora, come Morgan Stanley, secondo quanto risulta a MF, Passera si sarebbe assicurato anche l`adesione di Centrobanca. Intanto, alla vigilia dello scioglimento delle Camere previsto per oggi, montano ancora i dubbi sull`opportunità che la partita Alitalia si chiuda prima dell`insediamento di un nuovo governo. “Ritengo che sia opportuno rinviare un`operazione così importante con un governo in scadenza, anzi scaduto“, ha detto il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, “formalmente questo esecutivo può vendere Alitalia, ma sul piano del bon ton politico credo sia opportuno rinviarla a un governo che si possa assumere la responsabilità di una decisione così importante“. Ma Maurizio Prato non accenna a nessun dietrofront. Ieri, anzi, ha detto di essere pronto a reagire alla richiesta di risarcimento danni per 1,2 mld minacciata da Sea (tenuta in sospeso fino all`esito del tavolo Milano, rinviato a domani). “Se Sea farà ricorso non staremo a guardare“, ha detto Prato, lasciando intendere 1che Alitalia a sua volta potrebbe adire le vie legali per recuperare i 200 mln di euro l`anno bruciati dall`hub lombardo. Altre novità arrivano dal fronte Air France-Klm a segnalare che tutto procede in apparenza come nulla fosse. Tra il 15 e il 20 febbraio, proprio a ridosso dell`udienza al Tar, i vertici della compagnia transalpina dovrebbero incontrare a Roma i sindacati Cgil, Cisl e Uil per un confronto sul piano. Battuta d`arresto, infine, per il titolo Alitalia, a -1,7%. (riproduzione riservata)

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