Prezzi record per la carne, in carcere chi speula
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
Il caro spesa, non solo pasta e latte nella lista nera dei prodotti Il Codacons: “Le inchieste fanno sperare i consumatori vessati“ Il Codacons: conservare gli scontrini del mese di dicembre per poi chiedere risarcimento dei danni una volta accertati gli illeciti BARI – Un “Mister prezzi“ tutto locale, garante per la sorveglianza dei prezzi, che verifichi gli aumenti ingiustificati dei prodotti alimentari. è quanto chiedono le associazioni dei consumatori pugliesi allarmate dalla crescita spropositata dei costi sui generi di prima necessità. Il carcere per gli spculatori è invece invocato dal Codacons. E se i prezzi di pasta, latte e ortaggi sono finiti nei fascicoli dell`inchiesta avviata due giorni fa dalla Procura di Bari a seguito di un esposto del Codacons, sul fronte aumenti la carne e gli altri prodotti del settore non sono da meno. L`impennata dei prezzi che ha colpito le famiglie pugliesi non ha risparmiato i prodotti di allevamento e i loro derivati. Lo confermano le percentuali di aumento sui diversi settori di consumo pubblicate ieri dall`osservatorio statistico del comune di Bari. A fronte di un`inflazione generale che nel mese di gennaio è salita nel capoluogo al 2,8% (con un aumento mensile dello 0,2%) anche i prezzi della carne hanno subito vistosi ritocchi, con un 10% in più in soli sei mesi. Da qui l`appello di Federconsumatori a monitorare le vendite all`interno di macellerie, ipermercati e centri commerciali, dove il prezzo delle carni cresce dello 0,1% di mese in mese. Per bloccare gli aumenti di pollame, maiale, manzo e vitello, già saliti del 10%, le associazioni di categoria chiedono una mobilitazione massiccia contro eventuali speculazioni della filiera. Sulla base dei dati emersi da un`indagine condotta da Federconsumatori sono, in particolare il pollame e la carne di maiale, ad aver subito i rincari più sensibili. Nell`ultimo semestre si è verificato un aumento pari quasi al doppio su determinati prodotti quali filetti di pollo (da 2,80 euro a 3,50 in sei mesi) e bistecche di maiale (da 6 a 8 euro). L`allarme quindi si estende anche ai banconi delle macellerie dove la carne è venduta a peso d`oro. “La situazione è grave – attacca Domenico Romito, coordinatore di Federconsumatori Bari – sarebbe necessario un controllo più efficace sul costo della carne, così come sugli altri prodotti. Chiediamo pertanto un osservatorio che operi sul territorio per evitare ulteriori rincari“. Le associazioni di categoria vogliono riportare i prezzi a livelli più accettabili sui listini al consumo, ma da parte delle categorie produttive del settore non sembra esserci apertura al dialogo. “In passato – conferma Romito – abbiamo tentato di organizzare incontri con sindacati e rappresentanti dei macellai ma non hanno portato a nulla. Ecco perchè sarebbe importante l`intervento di una figura istituzionale che svolga un`attività di controllo sul mercato pugliese“. Ma l`impennata dei prezzi ha toccato tutti i generi alimentari. La fotografia emersa dalle indagini dell`ufficio statistico barese parla chiaro: su latticini, frutta, ortaggi e prodotti ittici i rincari raggiungono percentuali molto elevate. è il caso, ad esempio, dei pomodori che su base annua registrano un picco del 26% a fronte di un incremento mensile del 4,3%. Non va meglio per crostacei e molluschi che oscillano tra il 17 e il 20% di aumento. L`allarme lanciato dai consumatori punta quindi a sollecitare un`indagine giudiziaria in tutti i settori di consumo. L`obiettivo è di far entrare nel mirino della magistratura non solo i rincari ingiustificati di pane, latte o pasta, ma di tutti i prodotti alimentari. Intanto il presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi, ha espresso grande soddisfazione per “l`apertura di un`indagine sull`impennata dei prezzi al consumo da parte della Procura di Bari e – aggiunge Rienzi speriamo in una conclusione positiva in favore dei consumatori vessati da rincari ingiustificati, ossia il carcere nei confronti di chi specula sulle spalle delle famiglie “. L`invito del Codacons ai cittadini di Bari e provincia è di conservare gli scontrini dei propri acquisti, specie quelli relativi al mese di dicembre, per poi chiedere risarcimento dei danni una volta accertati gli illeciti e le responsabilità. Valentina Marzo Al mercato Aumentati anche i pomodori che su base annua registrano un picco del 26% a fronte di un incremento mensile del 4,3%. Non va meglio per crostacei e molluschi che oscillano tra il 17 e il 20% di aumento. L`allarme lanciato dai consumatori punta a sollecitare un`indagine giudiziaria in tutti i settori di consumo.
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