6 Febbraio 2008

Piccola rivoluzione dell`Istat

Piccola rivoluzione dell`Istat
Nel paniere Playstation e l`insalata pronta

Navigatore satellitare, giochi elettronici per Xbox, Playstation e altre consolle, pranzi consumati fuori casa con un piatto unico, insalate pronte in busta. Le abitudini e i consumi degli italiani cambiano e così anche l`Istat, come ogni anno, ha aggiornato il paniere per il calcolo dell`inflazione, inserendo le ultime novità tecnologiche ed alimentari (l`insalata pronta è ormai acquistata secondo la Coldiretti dalla metà degli italiani), ma anche il pellet, il combustibile ecologico utilizzato nelle stufe come sostituto della legna o dei derivati del petrolio. Allo stesso tempo l`istituto di statistica ha però anche fatto uscire altre due voci ormai considerate obsolete: l`hamburger congelato e il “cucirino“, ovvero la treccia di fili da cucito. Un lifting che ha portato a razionalizzare ed accorpare molte voci del paniere, ma che non convince affatto i consumatori, piuttosto scettici nei confronti del metodo utilizzato per le rilevazioni dell`Istituto di statistica. Il tentativo dell`Istat è in realtà quello di rendere il paniere sempre più flessibile per inseguire al meglio le trasformazioni dei consumi. Per questo il carrello della spesa dell`Istituto è stato razionalizzato in base a 533 posizioni rappresentative contro le 540 del 2007. Alcuni prodotti sono usciti, altri sono entrati, altri ancora accorpati. E ne sono stati modificati anche i pesi. Il capitolo alimentare, che in questi mesi di rialzi senza sosta ha fatto sentire tutto il suo impatto sui bilanci famigliari, ha accresciuto il suo valore dal 16,3% al 16,8% della spesa totale sui cui viene calcolata l`inflazione. Aumentano anche abbigliamento e calzature, trasporti, istruzione, servizi ricettivi e di ristorazione e altri beni e servizi. Mentre per il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili il peso è diminuito, passando dal 9,7% al 9,3%. Una modifica quest`ultima che ha convinto ben poco i consumatori. La diminuzione del capitolo dedicato alla casa che influenza in modo determinante la spesa degli italiani, secondo il Codacons, “vanifica interamente l`incremento del peso attribuito nel paniere ad alimentari, abbigliamento, calzature, trasporti e ristorazione“. Scettiche anche Adusbef e Federconsumatori che parlano senza mezzi termini di un paniere “pieno di buchi“, che “non è in grado di misurare il carovita“. Le due associazioni puntano il dito contro “l`irreale statistica rappresentata dall`Istat“ e non escludono “una class action contro i vertici“ dell`Istituto.
Attualità – pagina 04 (06/02/2008) Piccola rivoluzione dell`Istat Nel paniere Playstation e l`insalata pronta ROMANavigatore satellitare, giochi elettronici per Xbox, Playstation e altre consolle, pranzi consumati fuori casa con un piatto unico, insalate pronte in busta. Le abitudini e i consumi degli italiani cambiano e così anche l`Istat, come ogni anno, ha aggiornato il paniere per il calcolo dell`inflazione, inserendo le ultime novità tecnologiche ed alimentari (l`insalata pronta è ormai acquistata secondo la Coldiretti dalla metà degli italiani), ma anche il pellet, il combustibile ecologico utilizzato nelle stufe come sostituto della legna o dei derivati del petrolio. Allo stesso tempo l`istituto di statistica ha però anche fatto uscire altre due voci ormai considerate obsolete: l`hamburger congelato e il “cucirino“, ovvero la treccia di fili da cucito. Un lifting che ha portato a razionalizzare ed accorpare molte voci del paniere, ma che non convince affatto i consumatori, piuttosto scettici nei confronti del metodo utilizzato per le rilevazioni dell`Istituto di statistica. Il tentativo dell`Istat è in realtà quello di rendere il paniere sempre più flessibile per inseguire al meglio le trasformazioni dei consumi. Per questo il carrello della spesa dell`Istituto è stato razionalizzato in base a 533 posizioni rappresentative contro le 540 del 2007. Alcuni prodotti sono usciti, altri sono entrati, altri ancora accorpati. E ne sono stati modificati anche i pesi. Il capitolo alimentare, che in questi mesi di rialzi senza sosta ha fatto sentire tutto il suo impatto sui bilanci famigliari, ha accresciuto il suo valore dal 16,3% al 16,8% della spesa totale sui cui viene calcolata l`inflazione. Aumentano anche abbigliamento e calzature, trasporti, istruzione, servizi ricettivi e di ristorazione e altri beni e servizi. Mentre per il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili il peso è diminuito, passando dal 9,7% al 9,3%. Una modifica quest`ultima che ha convinto ben poco i consumatori. La diminuzione del capitolo dedicato alla casa che influenza in modo determinante la spesa degli italiani, secondo il Codacons, “vanifica interamente l`incremento del peso attribuito nel paniere ad alimentari, abbigliamento, calzature, trasporti e ristorazione“. Scettiche anche Adusbef e Federconsumatori che parlano senza mezzi termini di un paniere “pieno di buchi“, che “non è in grado di misurare il carovita“. Le due associazioni puntano il dito contro “l`irreale statistica rappresentata dall`Istat“ e non escludono “una class action contro i vertici“ dell`Istituto.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this