5 Febbraio 2008

Le associazioni dei consumatori all`attacco: “E ora intervenga anche il garante“

Le associazioni dei consumatori all`attacco: “E ora intervenga anche il garante“
Amato: “I cittadini formino gruppi di consumo“

Quest`aumento vertiginoso dei prezzi – premette Alessandro Amato, presidente del Codacons Puglia – inevitabilmente impone la necessità di individuare eventuali responsabilità. In attesa di verificare se esistono nel mezzo della filiera, tra la produzione e la vendita al dettaglio, noi suggeriamo comunque ai cittadini precauzioni. Di andare direttamente al produttore, ma anche di unirsi ai gruppi di consumo che stanno per nascere anche in Puglia“. Si tratta di una innovazione, prevista dall`ultima legge finanziaria e già partita in altre regioni, che consentirà di avere un più forte potere di acquisto. I cittadini si riuniranno in gruppi che hanno in comune le stesse finalità di acquisto e potranno così strappare al produttore prezzi più bassi, “senza contare – aggiunge Amato – i risvolti di carattere ambientale, dato che se si muovono meno veicoli ci saranno ovviamente meno emissioni di sostanze nocive“. Scelgono invece di chiamare in causa nientemeno che “mister prezzi“, gli assistiti da Federconsumatori Puglia, l`altra associazione di utenti presente sul territorio. “Ci dispiace che di queste cose se ne debbano occupare le procure della repubblica o gli altri organi istituzionali – spiega il responsabile Nico Romito – Preferiremmo che la dinamica dei prezzi fosse stabilita dal mercato e fosse ispirata a premiare la persona più corretta nei confronti dei consumatori. Insomma, che si offrisse merce migliore a prezzi più convenienti“. Così, purtroppo non è: “I consumatori da tempo si trovano in questa grossa difficoltà – continua Romito – quella cioè di riuscire a individuare un buon rapporto qualità-prezzo. Registrano invece un salto tra il prezzo all`ingrosso e quello al dettaglio. Basta un minimo aumento della benzina o piccole difficoltà alla produzione, che immediatamente i costi aumentano in maniera spropositata per i consumatori“. E, in particolare, il problema riguarda alcuni generi di consumo: “La carne ad esempio è diventata intoccabile – denuncia – nel giro di un mese abbiamo registrato un aumento del 12 per cento, nella filiera e in particolare al dettaglio. Tant`è che abbiamo chiesto l`intervento di questo nuovo organo istituito una ventina di giorni fa dal ministero dello Sviluppo economico e preposto al controllo dei prezzi: “Mister prezzi“, si chiama così, ha convocato le parti della filiera per capire da che dipende e, quindi, intervenire. Al tavolo parteciperanno produttori e dettaglianti“. L`associazione però non si ferma: “Analogo intervento auspichiamo sulla vecchia e annosa questione del prezzo dei carburanti – afferma Romito – anche questa volta, nonostante il prezzo si sia ridotto di più del 10 per cento, alla pompa continua ad essere quasi lo stesso“. Tornando agli alimentari, la Federconsumatori ha anche affrontato il problema dell`aumento del 10-12 per cento dei costi della pasta: “Abbiamo fatto aprire un procedimento da parte dell`autorità garante del mercato nei confronti dell`associazione italiana dei pastai – dichiara – Poi è stato esteso anche a Barilla e maggiori società produttrici di pasta. Ora è in corso una verifica per capire se c`è un cartello nella determinazione dei prezzi“.

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