IMPRESE E CONSUMATORI LA TARSU SARà PEGGIO
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fonte:
- Il Mattino
Imprese e consumatori " La Tarsu sarà peggio" Ma il 2008 sarà l’anno dell’aumento della Tarsu per legge fino al 60% e della diminuzione dell’Ici di 200 euro per i proprietari di prima casa. Nel bilancio 2008 adeguate tariffe e aliquote a un piano da 150 milioni di euro, in attesa di poter pianificare investimenti, priorità e opere pubbliche. Cala l’Ici sulla prima casa. Ma la notizia peggiore per i salernitani è l’adeguamento della tassa sui rifiuti al decreto Prodi. L’aumento è pesante perché finora l’aliquota media (euro 1,85) era inferiore a quella degli altri comuni per un gettito totale di 16 milioni che andrà migliorato addirittura del 60%. Adeguamento dovuto, pena lo scioglimento del Consiglio comunale e l’affidamento della stessa operazione ad un commissario ad acta, ribadisce l’assessore Picarone. Gli uffici hanno elaborato un sistema di detrazioni, attraverso la revisione delle categorie merceologiche o dei nuclei familiari e del numero dei loro componenti. La buona notizia è la predisposizione di una detrazione sull’Ici (complessiva di 200 euro) per i proprietari della prima casa. Ma basterà? Per Enrico Marchetti, presidente del Codacons "Sui servizi resi si fa la differenza. Le tasse si pagano volentieri se c’è riscontro. Se da una parte sfuggiamo a qualche aggravio tributario, dall’altra incappiamo in nuovi balzelli. I comuni devono recuperare soldi dai cittadini: una trappola da cui non si esce". Per il segretario provinciale della Cisl, Pietro Ciotti quello delle tasse diventa un tema centrale della piattaforma rivendicativa per la provincia di Salerno dei sindacati: "Bisogna aggredire le politiche tributarie degli enti locali che erodono dal 40 al 60% il reddito di pensionati e cittadini. Vogliamo far partire un confronto con gli enti locali, innanzitutto nei principali comuni per verificare il livello di tassazione rispetto ai servizi resi e al reddito maturato nel territorio". In campo anche le imprese. Mauro Maccauro, presidente dei giovani industriali di Confindustria Campania. "Le imprese campane tra incudine e martello: da un lato una tassazione locale molto alta che gli enti giustificano per tutti i tagli che il governo centrale ha imposto. Ma dall’altro lato c’è la scarsa attenzione alle imprese del sud Italia. Sui crediti d’imposta la delusione maggiore per le imprese meridionali. Per noi che operiamo nell’area dei Paesi Obbiettivo 1 pagare tasse locali alte e non avere servizi e grave. In più non abbiamo un sostegno da parte del governo centrale. È effettivamente un problema per chi vive sul territorio, ma anche per coloro che vogliono investire". Maccauro è critico: "Insomma ai cervelli che emigrano e non tornano più si aggiunge il dato che le le imprese non investono e sono in fuga esse stesse. In queste condizioni, senza aiuti e con tasse locali insostenibili, è obbligatorio il trasferimento al nord Italia e nei Paesi dell’Est". Conclude Marchetti: "Guardi che le mute da autovelox sembravano un modo capzioso dei Comuni per far cassa. Ma oggi ci sono anche sistemi satellitari più precisi che sono difficili da contestare. Ma se con la macchina si è coscienti di quale sia il rischio che si corre. Con le tasse non c’è verso di discutere. A quelle sono e non si sfugge in nessun modo. Allora tutti cerchiamo di essere evasori più possibile e tutti cerchiamo di risparmiare. La strada non è lecita ma di solito a pagare sono gli stipendiati fissi e nessuno scappa; mentre gli altri spesso la fanno franca". Per Marchetti tuttavia la qualità dei servizi resi fa la differenza: "A Salerno per la spazzatura non abbiamo vissuto l’emergenza. Ma fino a un anno fa siamo stati pieni di sacchetti. Discorso diverso per i parcheggi: troppi a pagamento. Una vera vessazione".
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