4 Febbraio 2008

Luoghi comuni e tanta confusione

Luoghi comuni e tanta confusione
La rimonta delle auto a benzina sembra inarrestabile

Strano paese l`Italia dell`auto. Si vendono quasi due milioni e mezzo di macchine l`anno, è il secondo mercato europeo dopo la Germania ma regna la confusione più totale. Almeno a guardare ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Partiamo dal caso euro 4, il più clamoroso. C`è di mezzo la salvaguardia dell`ambiente e dell`aria che respiriamo e quindi ci riguarda molto da vicino. A sentire costruttori, Unione europea e la stessa Finanziaria le auto che rispettano questa normativa rappresentano al momento il massimo ottenibile per ridurre l`inquinamento atmosferico. Tanto da prevedere incentivi economici per chi acquista una vettura Euro 4 e ne rottama una Euro 0, 1 o 2. Bene, direte. Benissimo, aggiungiamo, salvo il fatto che da gennaio 2008 a Roma, Milano e presto in altre città nei giorni di limitazione della circolazione le Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato di serie (che sono moltissime soprattutto tra le cilindrate più piccole) dovranno rimanere ferme. In pratica, come abbiamo già detto nei giorni scorsi ma varrebbe la pena non smettere mai di ripeterlo, queste automobili, a tutti gli effetti rispettose delle ultime norme italiane ed europee sull`inquinamento, si ritrovano improvvisamente messe fuorilegge. Proprio come una qualunque vettura Euro 0 (priva addirittura di catalizzatore) che emette una quantità di sostanze nocive almeno cento volte superiore. Auto che lo Stato si raccomanda fortemente (e con ragione) di rottamare. Insomma, a questo punto, ci sarebbero Euro 4 di serie A ed Euro 4 di serie B. Potrebbe anche funzionare ma il problema è che nessuno fino a ieri ci aveva avvisato. E adesso che si fa? Lo stato confusionale, non finisce qui. E se possibile sembra destinato a peggiorare. Perché all`orizzonte c`è l`Euro 5. Secondo le tabelle previste a livello europeo da settembre 2009 i nuovi modelli dovranno essere omologati nel rispetto di questa normativa che poi diventerà obbligatoria a livello di immatricolazione solo da gennaio 2011. Ma a questo punto chi ci crede più? Provate a fare una ricerca su Internet e troverete una montagna di date diverse e in pochi minuti vi convincerete che con la vostra Euro 4 siete tutt`altro che tranquilli. Anche perché alcune case già annunciano modelli (in circolazione) che rispettano le norme Euro 5, norme che di fatto non esistono ancora. Difficile tranquillizzare chi dubito sul rispetto di quelle date. E allora che si fa? Ci si guarda intorno sempre più confusi. Cercando di capire come muoversi, perché le automobili la gente continua a comprarle e i costruttori a venderle. E così ci si ritrova ancora più confusi. Perché l`ultima scoperta, e speriamo sia davvero l`ultima, è che le piccole diesel che fino a qualche mese fa sembravano la soluzione di tutti i problemi, oggi finiscono improvvisamente nelle sabbie mobili. I motivi? Prima l`incredibile e inspiegabile aumento del costo del gasolio (al riguardo esiste anche un esposto del Codacons alla Procura di Roma e dell`Antistrust), sempre più vicino a quello della benzina, che alza il punto di convenienza chilometrica e poi un “tam tam“ mediatico fatto di considerazioni tecniche e tanti luoghi comuni. Tant`è che qualcuno ha addirittura paura del ritorno del “superbollo“.

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