Arriva la nomina ufficiale, è Giuliani il capo dei vigili
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fonte:
- la Repubblica
Applicato il regolamento della polizia municipale nominato il più anziano in carica
Angelo Giuliani, prima vice capo facente funzioni, è il nuovo comandante della polizia municipale: lo ha annunciato ieri in Campidoglio il sindaco Walter Veltroni, che ha ratificato la nomina. Il precedente comandante Giovanni Catanzaro ha raggiunto un accordo con l`amministrazione comunale a chiusura del contenzioso che si era aperto lo scorso novembre quando la sua auto Alfa fu trovata parcheggiata a via della Croce in sosta vietata con il tagliando handicap che non apparteneva a quella vettura. “Non avevo nessuna intenzione di tornare a fare il capo dei vigili con questa amministrazione che ha dimostrato di non avere fiducia nei miei confronti – ha specificato Catanzaro – Per cui la causa non aveva senso. Abbiano raggiunto un accordo economico e ora io andrò in pensione“. In quei giorni fu presa la decisione del sindaco Veltroni di rimuovere Catanzaro dal comando generale della polizia municipale (“I comportamenti emersi non sono compatibili con la funzione di comandante del corpo“) e poi ci fu una riunione fiume dei tecnici in Campidoglio. Fu subito fatto il nome di Angelo Giuliani, vice dello stesso Catanzaro, che dal 28 novembre 2007 ha guidato i 6.500 vigili romani, in attesa della memoria difensiva dell`ormai ex comandante che aveva anche scritto una lettera al vice capo di gabinetto del sindaco, Luca Odevaine, fornendo la sua ricostruzione dei fatti. Dopo la difesa di Catanzaro – il cui mandato sarebbe scaduto a luglio 2009, con la pensione – e gli ulteriori accertamenti da parte degli uffici comunali, ieri è arrivata la formalizzazione della nomina del nuovo comandante che il Campidoglio ha voluto interno al Corpo e che dovrà garantire il massimo della professionalità. E il candidato numero uno è sempre stato Angelo Giuliani. In realtà il Comune ha soltanto applicato il regolamento della polizia municipale: mancando il comandante, gli subentra il vice più anziano e con maggior esperienza. “è un grande professionista – dice di lui Giuseppe Lobefaro, presidente del Municipio I, che con il neocomandante ha lavorato fianco a fianco per anni in centro – che ha tenuto il centro storico in condizioni di difficoltà operative, conosce bene non solo la parte più centrale di Roma, ma tutta la città“. Lo scorso novembre anche i permessi per portatori di handicap diventarono un caso nel caso: Carlo Rienzi, a nome del Codacons, chiese una verifica straordinaria su tutti i permessi per disabili a Roma. I tagliandi erano 44.835 un anno fa, quando Ileana Argentin, delegata del sindaco per le politiche dell`Handicap, parlava di “sospetti sul 25 per cento dei permessi“. Il Comune poi aveva rinnovato il regolamento sull`utilizzo di queste autorizzazioni, stabilendo che potevano essere utilizzati per l`ingresso nelle zone a traffico limitato solo se a bordo del veicolo vi è il disabile; in caso contrario, devono darne comunicazione al Comune. Fino a pochi anni fa, un solo tagliando permetteva a cinque targhe diverse di entrare nella Ztl. Dopo la rimozione da comandante, Giovanni Catanzaro rischiava parte della pensione o, addirittura, il licenziamento in tronco. Il 64enne ormai ex comandante ha già perso la super indennità da dirigente, e se fosse rientrato, in caso avesse fatto ricorso, avrebbe avuto un ruolo ai minimi dello stipendio, con ripercussioni sul calcolo della sua pensione. Catanzaro aveva preannunciato ricorso contro la rimozione decisa da Veltroni. Il Campidoglio ha aperto anche un`indagine: se fossero emerse altre irregolarità nella carriera di Catanzaro (vigile dal 1975), sarebbe stato licenziamento in tronco. Anche la Procura sta studiando il dossier del Comune per valutare il da farsi. In questi ultimi giorni invece il contenzioso è stato risolto: Catanzaro ha raggiunto un accordo evidentemente vantaggioso per entrambi le parti e per questo ha lasciato perdere il ricorso.
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