Bollette gonfiate, 120 contatori sotto sequestro
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fonte:
- Libero
I finanzieri ieri mattina si sono presentati nelle case di 119 famiglie di Bussero per sequestrare i contatori del gas. Sotto accusa le bollette ricevute dagli utenti della cittadina a sud di Monza (8.500 abitanti), “falsate“ al punto che gli importi versati sarebbero maggiori rispetto al gas erogato. Un danno enorme per i consumatori quello ipotizzato dalla Procura di Milano, che sta conducendo da più di un anno un`inchiesta nella quale sono rimasti coinvolti sette manager di Snam Rete Gas e Italgas (società dell`Eni), Aem (municipalizzata milanese), Asm di Brescia e Arcalgas. Tra loro Giovanni Locanto, amministratore delegato di Italgas, la cui sede di Pessano con Bornago – a pochi chilometri da Bussero – è stata visitata dalle Fiamme gialle proprio ieri mattina. L`ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata alla truffa. I sostituti procuratori milanesi Sandro Raimondi e Letizia Mannella avevano disposto delle perizie su un campione di 55 contatori privati. È emerso che una trentina – di vecchia fabbricazione – registravano una maggiorazione della bolletta fino al 15,2%. Se la stima della Procura si confermasse reale significherebbe che le reti hanno erogato 500 mila metri cubi di gas in meno rispetto a quello pagato. Il problema deriverebbe dall`età dei contatori: assai datati, contengono una membrana naturale che perde elasticità con il tempo e che impedisce di conteggiare l`effettivo volume di gas consumato. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, il Codacons chiede la restituzione del maltolto e annuncia la “class action“ degli utenti. Per il rimborso, tuttavia, basta denunciare il possesso di un contatore vecchio e inviare le bollette del gas al proprio gestore. “Chiederemo un intervento dell`Authority per avere maggior chiarezza nelle letture“, insistono dal Codacons. Sulla stessa lunghezza d`onda Federconsumatori. Italgas, da parte sua, ha diffuso una nota nella quale difende il proprio operato. La società dell`Eni gestisce infatti sei milioni di contatori, una minima parte rispetto ai 20 milioni in tutta Italia. “Di questi – affermano in azienda – meno di un terzo superano i 25 anni d`età. Questi sono oggetto di un piano di sostituzione “fi siologico“ iniziato nel 2006. La perizia della Procura – si precisa – non riguarda contatori Italgas e l`azienda conferma l`asso luta correttezza delle procedure di misurazione ed esclude qualsiasi truffa a carico dei consumatori finali, invitando i clienti a denunciare eventuali disfunzioni“. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
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