Assicurazioni e contratti beffa, è polemica
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fonte:
- Il Mattino
Cinquanta automobilisti hanno chiesto l`intervento del Codacons per difendere i loro diritti
Assicurazioni che stipulano contratti, in beffa al decreto Bersani sulla liberalizzazione, nel comprensorio stabiese. La denuncia è del Codacons che da settimane sta raccogliendo le istanze degli automobilisti di Castellammare, della penisola sorrentina e dei Monti Lattari. Una cinquanta le persone che si sono finora rivolte all`associazione a difesa dei consumatori, per segnalare il danno economico già subìto. Il problema, per i clienti di varie compagnie è che, nonostante la legge preveda la stessa classe di appartenenza anche per il secondo o terzo acquisto auto, le assicurazioni non lo permettono soprattutto se il coniuge, per risparmiare sulla seconda o terza macchina, intesta il contratto ad una persona dello stesso nucleo familiare con regolare passaggio di proprietà, per avere un` assicurazione meno onerosa ed una classe più vantaggiosa. Una situazione allarmante, a detta dell`ufficio controversie assicurative del Codacons, che ha inviato anche una lettera alle Autority. Due le note spedite finora. Una all`Isvap, l`altra al Cnu, che fa capo al Ministero delle attività produttive, per chiedere di intervenire, denunciando anche all`Antitrust questo stato di cose, prima di passare alle vie legali chiedendo un risarcimento per la lesione della libertà negoziale. Non dà adito a dubbi il decreto Bersani del 2|4|2007. Il presidente dell`ente di via D`Annunzio, Anna Baccari dice: “Il decreto legge tutela i consumatori permettendo l`acquisto di un nuovo veicolo con la stessa classe di merito di quella già posseduta – spiega l`avvocato dell`ufficio del rione san Marco perciò le assicurazioni non possono interpretare la legge come vogliono, tenendo conto dei propri interessi a danno dei clienti e facendo sborsare cifre più elevate. Nè è valida la scusa che la comunione dei beni è illegittima – ha continuato la portavoce Codacons – L`unica cosa di cui bisogna tener conto è che la legge non ha effetto retroattivo, e adesso c`è da capire quante persone si trovano nelle stesse condizioni ed hanno sborsato fino a 2000 euro per la seconda vettura“.
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