27 Gennaio 2008

Uno spauracchio chiamato class action

Recentemente i quotidiani nazionali informavano sull`intenzione del Codacons di avviare un`azione collettiva avverso il trasporto dei rifiuti campani in Sicilia. Nata con la legge N. 244/2007, e introdotta nel nostro ordinamento all`articolo 140 bis del Codice del Consumo, l`azione collettiva risarcitoria è applicabile dal 28 giugno 2008. Le associazioni e i comitati che siano rappresentativi degli interessi collettivi avranno la possibilità di agire davanti al Tribunale del luogo in cui ha sede l`impresa per “l`accertamento del diritto al risarcimento del danno ed alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti“ in conseguenza di contratti stipulati ai sensi dell`art. 1342 c.c., o di illeciti extracontrattuali, o comportamenti anticoncorrenziali. Presupposto è la lesione di diritti di una pluralità di soggetti. Padri del procedimento, gli americani, nel 1965, quando un intrepido avvocato (Nader) ebbe l`ardire di fronteggiare la General Motors, contestandone un prodotto, la Chevrolet Corvair, perché Unsafe at any speed (insicura a ogni velocità). Fu accusato di diffamazione, ma all`esito del processo fu la General Motors a essere invece condannata al risarcimento. Il successo della formula americana è dovuto al concorso di più fattori, che rendono un tale procedimento l`incubo delle grosse multinazionali: anzitutto la presenza delle giurie popolari in funzione decisoria, le modalità di retribuzione degli avvocati (la legge consente loro di godere di una percentuale sull`indennizzo ottenuto a favore dei clienti) e la cosiddetta indennità punitiva quale deterrente. Una volta, cioè, riconosciuta la responsabilità di un`impresa, la giuria ha facoltà di determinare un risarcimento di entità superiore rispetto al pregiudizio concretamente subito. Si tratta di uno strumento potentissimo e fortemente temuto se Confindustria lo ha definito “un atto ostile e rozzo“, “di grave ostilità all`Impresa“ che “costituirà un nuovo pesante disincentivo a investire nel nostro Paese che è già agli ultimi posti in Europa per attrazione di capitali stranieri“. A dire il vero, i Paesi europei conoscono ben prima dell`Italia la class action e la ragione degli scarsi investimenti va sicuramente cercata altrove. Sarà interessante, all`atto pratico, constatare se il nuovo accattivante congegno processuale riuscirà ad avere – complice soprattutto la grinta degli operatori del diritto – l`impatto e l`applicazione che lo hanno reso vincente oltre oceano e non si risolva, invece, nell`ennesima occasione perduta.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this