“Nell`acqua e nella terra“ un progetto ideato dal Wwf
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
Stanchi della solita gita domenicale al lago di Garda o alla pietra di Bismantova? Perché non recuperare le bellezze che ci sono nei dintorni di Reggio? E` questa la filosofia che ha mosso i promotori di Nell`acqua e nella terra, progetto di valorizzazione del paesaggio. Un progetto di valorizzazione del paesaggio ideato dal Wwf Reggio Emilia, insieme all`oasi Celestina della Lipu (la Lega italiana per la protezione degli uccelli), alle Guardie ecologiche volontarie (le cosiddette Gev) e al Codacons (il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti dei consumatori), per salvaguardare quel patrimonio di biodiversità che si trova nelle zone della Bassa. Sono state così individuate 15 aree naturalistiche del Reggiano, da tutelare assieme alla memoria storica locale: le golene lungo il Po dei cinque comuni rivieraschi di Guastalla, Luzzara, Boretto, Bresciello e Gualtieri, le valli di Novellara e Reggiolo, la siepe di Coccapana-Canalazzo a Rolo, l`oasi ex Corazza di Poviglio, le cave di Correggio. E ancora: la strada del Casaletto a Bagnolo, l`oasi di Budrio, i laghetti di Camporanieri, Cavo Tresinaro, le vecchie ferrovie Correggio-Bagnolo (ora trasformato in percorso ciclo-pedonale) e, naturalmente, l`oasi Celestina di Campagnola. Ma “Nellacqua e nella terra“, oltre a proteggere e valorizzare il territorio, vuole anche che queste aree verdi siano fruibili da tutti i cittadini, comprese le persone disabili; inoltre il progetto mira a coinvolgere sia le scuole sia le istituzioni in attività didattiche che aumentino la coscienza civica reggiana rispetto al patrimonio ambientale che li circonda. “Nella Bassa mancava una sinergia di soggetti che ricomprendesse e mettesse in rete tutto il complesso naturalistico – spiega Pier Franco Linari, presidente del Wwf di Reggio – ecco che allora abbiamo contattato e coinvolto tutte le associazioni di volontariato della zona, gli amministratori locali, l`associazione intercomunale Bassa Reggiana e i due consorzi di bonifica. Ora siamo alla mappatura del territorio, poi daremo il via a depliant informativi, cartine di collegamento, segnaletica delle zone e bacheche che diano notizie sulla flora e sulla fauna. Dopodiché partiranno le aperture domenicali per un turismo di nicchia o per semplici gite fuori porta, mentre durante la settimana le oasi potranno essere visitate dalle scolaresche che potranno così fare lezione di educazione ambientale allaperto. A maggio dovrebbero inaugurare due oasi campione (di sicuro quella della Lipu e probabilmente anche quella delle valli di Novellara), mentre tutto il progetto dovrebbe essere pronto entro la primavera 2009. Nel frattempo stiamo pensando di realizzare anche un libro delle aree naturalistiche della bassa, un sito internet e un calendario comune con le feste e le sagre più importanti della zona. Dopodiché non dovrà mancare lattività di conservazione del paesaggio“, conclude il presidente del Wwf.
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