24 Gennaio 2008

PREZZI: 2007 ALLE STELLE PER RIFIUTI E CIBO

Cibo, rifiuti e treni. Sono questi i
tre capitoli di spesa che hanno colpito maggiormente le tasche
degli italiani nel 2007. La conferma arriva dal Ministero dello
Sviluppo Economico, che nel suo consueto check-up del mercato,
sottolinea come gli aumenti maggiori dei prezzi si siano
verificati proprio nei generi alimentari, con pollame e pane in
testa, e nel campo dei servizi, in primo luogo per la raccolta
dei rifiuti (+9,2%) ed i trasporti ferroviari(+7,2%) e marittimi
(+7%). Volano anche i prezzi degli orefici, con un rialzo
dell`11,2% rispetto al 2006. Senza dimenticare i carburanti che,
si legge nella newsletter del Ministero, mostrano “un prezzo
industriale negli ultimi due anni costantemente superiore alla
media dell`area euro“, con una forbice che “si è allargata
nella seconda parte dell`anno, soprattutto per la benzina, dopo
aver mostrato segnali di ripiegamento nei primi mesi del 2007“.
Nonostante l`inflazione italiana rimanga al di sotto della
media europea (il +2,6% di dicembre è ancora lontano dal +3,1%
fatto segnare da Eurolandia), si preannuncia un compito
difficile per Mr.Prezzi, il nuovo garante per la sorveglianza
dei prezzi, Antonio Lirosi, che, a pochi giorni dall`investitura
ufficiale, deve già fare i conti con le proteste dei
consumatori. I dati del Ministero, tuona il Codacons, “sono
palesemente sottostimati e non rappresentano la realtà della
maxi-stangata che si è abbattuta sui consumatori italiani nel
corso dell`anno appena concluso“.
Una stangata, spiega il presidente Carlo Rienzi, che ammonta
a 400 euro per il solo settore alimentare, dove, secondo il
Ministero, le patate sono aumentate del 15,2%, il pollame del
9,2%, il pane del 5,7% e la frutta fresca del 5,7%. I numeri dei
consumatori però sono diversi e ben più alti, con “rincari
pesantissimi, specialmente sui prodotti legati al grano, come
pasta (+27%) e pane (+15%)“.
Situazione “preoccupante“ anche per l`Adoc che denuncia
maggiori esborsi per le famiglie per almeno 1.200 euro nel solo
2007 e danni per i piccoli commercianti a causa della flessione
dei consumi, certificata dal dicastero di Pier Luigi Bersani ad
un livello comunque inferiore al resto d`Europa.
Sulla questione prezzi interviene anche l`Unione Petrolifera,
per sottolineare come l`analisi sull`andamento dei prezzi dei
carburanti del Ministero conferma “quanto sostenuto
dall`industria petrolifera e cioé di andamenti perfettamente in
linea con quelli dei mercati petroliferi internazionali e del
resto d`Europa“.

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