20 Gennaio 2008

Chiude il portale del turismo di Rutelli

Chiude il portale del turismo di Rutelli
Bruciati sette milioni di euro

Per mantenerlo in vita e farlo crescere era stata stanziata la bellezza di 45 milioni di euro, ma il portale Italia.it ha chiuso i battenti. Fiore all`occhiello del ministero dell`Innova zione tecnologica prima e di quello dei Beni culturali poi, da ieri non è più online. E dire che, inaugurato in pompa magna dallo stesso Francesco Rutelli poco più di un anno fa, avrebbe dovuto pubblicizzare e valorizzare il turismo in Italia, prima risorsa del Belpaese. Invece l`av ventura è terminata nel giro di una mattina. “In questi mesi (da febbraio 2006 a dicembre 2007, ndr) abbiamo cercato di migliorare l`of ferta, di rilanciare il portale chiedendo il contributo delle Regioni, ma le polemiche sull`effi cacia del sito web hanno avuto la meglio“: Ciro Esposito, capo del dipartimento per l`Innova zione tecnologica di Palazzo Chigi, certifica così il fallimento del progetto. “Ora“, annuncia, “siamo pronti per ricominciare in maniera diversa“. Al portale il governo aveva destinato 45 milioni di euro e ad operazione conclusa, fanno sapere dalla presidenza del consiglio, la spesa sarà di “sette milioni di euro“. Il resto, assicura Esposito, “rimane nelle casse in attesa di ricominciare“. Quella di www.italia.it è stata una lunga agonia. Ad ottobre Rutelli si era sfogato: “Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo“. Detto, fatto. Il portale, del resto, non ha fatto altro che incassare critiche. Per lo stile e i contenuti. Basti pensare, tra l`altro, che ad ottobre era al 2.539° posto nella classifica dei siti web nazionali e al 579.039° in quelli degli Stati Uniti. Praticamente invisibile. E dire che Rutelli, appena nominato ministro, aveva fatto del rilancio del portale un suo cavallo di battaglia con tanto di registrazione del messaggio di benvenuto in inglese (maccheronico). La scelta di chiudere il sito è stata presa venerdì sera dal dipartimento dell`Innovazio ne del ministro Luigi Nicolais (Pd). “Speravamo in un rilancio visto l`investimento cospicuo, abbiamo corretto gli errori denunciati lavorando gratis in questi ultimi mesi, e invece siamo a spasso senza nemmeno una comunicazione ufficiale“, commenta amaro il caporedattore Luca Palamara. Il Codacons vuole vederci chiaro e annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda. “Apprendiamo che il portale, il cui scopo era quello di pubblicizzare e valorizzare il turismo in Italia, non è più visitabile sul web“, osserva il presidente Carlo Rienzi, “un sito costato la bellezza di sette milioni di euro, soldi pubblici investiti per un portale ora inutilizzabile. Chiediamo alla Corte dei Conti di aprire un`indagine per accertare come sono stati spesi nel dettaglio questi sette milioni di euro e quali vantaggi concreti il portale abbia portato al turismo italiano, verificando eventuali sprechi di denaro pubblico a danno della collettività“. A.V. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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