20 Gennaio 2008

La battaglia parte da Monza: causa collettiva contro le Poste Richiesta di risarcimento del disservizio

LE POSTE ITALIANE come le grandi multinazionali del tabacco. Contro i disservizi nella consegna di corrispondenza e stampe che negli ultimi mesi hanno esasperato migliaia di brianzoli sta per scatenarsi la stessa battaglia legale che si è trasformata nell’incubo delle aziende americane. Come Oltreoceano e in altri Paesi d’Europa, arriva infatti in Italia la class action, o azione collettiva, un nuovissimo strumento di legge che verrà impugnato a Monza e dintorni sotto l’egida del Codacons per chiedere a Poste Italiane il risarcimento dei danni provocati da mesi di disservizi. L’INIZIATIVA è stata annunciata dal comitato San Fruttuoso 2000, che da mesi si batte contro le poste lumaca: portalettere che non si vedono mai, giornali consegnati a singhiozzo, bollette che arrivano quando sono già scadute. "Abbiamo concordato con il presidente nazionale dell’associazione consumatori Codacons, l’avvocato Carlo Rienzi, l’avvio di una raccolta di dati in vista di una class action da intentare nei confronti dell’azienda, cioè una azione collettiva risarcitoria", ha annunciato il comitato monzese attraverso un comunicato. Poiché il nuovo strumento, divenuto legge a fine anno, entrerà in vigore a partire da luglio, il comitato invita i cittadini a darsi da fare. "In preparazione dell’eventuale azione legale, chiediamo ai cittadini danneggiati dai disservizi postali di tenere, in questi mesi, annotazioni precise sui problemi riscontrati e di non gettare né buste con affrancature e timbri, né ricevute degli uffici postali, né cartoline di avviso di ricevimento ritornate con ritardo". Nel mirino l’eliminazione dell’affrancatura ordinaria, che ha portato a generalizzare la posta prioritaria, con un aumento del costo del 33 per cento. La posta prioritaria dovrebbe essere consegnata il giorno successivo a quello di spedizione, circostanza che in molte località della Brianza è vista come evento miracoloso. E i cittadini si preparano alla guerra. "SINO ALLA FINE di giugno continueremo a monitorare con attenzione l’andamento del servizio di Poste Italiane – avvisa il comitato -. Se i disservizi continueranno, d’intesa con Codacons nei prossimi mesi informeremo tempestivamente sulle modalità di adesione all’iniziativa legale, che potrebbe così essere una delle prime intentate in Italia attraverso questo innovativo strumento giuridico a tutela dei cittadini". La class action è uno strumento processuale che consente a consumatori e utenti di ricorrere al giudice con un’unica causa contro le aziende. Associazioni e comitati chiedono al tribunale l’accertamento del diritto al risarcimento e alla restituzione delle somme ai singoli utenti. Se il tribunale accoglie la domanda, determina i criteri per liquidare il danno. L’impresa ha 60 giorni per proporre il pagamento di una somma e se non provvede decide una camera di conciliazione, che stabilisce modi, termini e ammontare del risarcimento.

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