L`imbrattatore della fontana di Trevi ha colpito ancora
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma L`imbrattatore che nell`ottobre scorso tinse di rosso l`acqua della fontana di Trevi ha colpito ancora oltraggiando un altro simbolo di Roma. Questa volta Graziano Cecchini ha lanciato migliaia di palline multicolori da Trinità dei Monti, che sono rimbalzate sulla scalinata sino ad arrivare ai piedi della fontana detta la Barcaccia, in piazza di Spagna, un capolavoro di scenografia barocca, realizzato nel 1627 da Pietro Bernini su commissione del Papa Urbano VIII.Graziano Cecchini, di 54 anni, ed altre tre persone, tra le quali un minorenne, sono state fermate dai carabinieri del comando provinciale di Roma con l`accusa di interruzione di pubblico servizio. I quattro sono stati portati in una caserma dei carabinieri in attesa del processo per direttissima davanti al giudice monocratico della capitale fissato per oggi.A rivendicare il lancio delle sfere, la maggior parte delle quali rosse, scelte per richiamare il colpo precedente messo a segno alla fontana di Trevi, è stato lo stesso autore, che questa volta non è fuggito. Cecchini ha detto che si è trattato di “un`operazione artistica che documenta con l`arte il problema che abbiamo in Italia“. Sono stati distribuiti anche alcuni volantini dal titolo “I fratelli d`Italia si son rotti le palle“, che recitavano: “Dal rosso Trevi alla quadricromia“. C`è anche un riferimento all`emergenza dei rifiuti a Napoli tra le motivazioni che hanno spinto Cecchini a lanciare, da metà della scalinata, le palline contenute in grandi sacchi bianchi. “Questa mattina – ha detto – qui hanno ritirato l`immondizia tre volte mentre ci raccontano che non è possibile costruire termovalorizzatori quando in Germania esistono inceneritori al centro della città. Chi sono i veri camorristi? Sono coloro che dicono no alle nuove tecnologie. Con l`arte voglio ribadire anche questo“.Non si è trattato di una performance artistica per il critico d`arte Achille Bonito Oliva che ha bollato il gesto “inutile e vecchio, dovuto a ignoranza culturale“. Non la pensa così l`assessore alla cultura di Milano e critico d`arte, Vittorio Sgarbi, che ha lodato l`iniziativa, così come fece quando l`acqua della fontana di Trevi fu tinta di rosso. Era il 19 ottobre scorso quando Cecchini colorò di rosso l`acqua fontana-gioiello della scenografia barocca, entrata nell`immaginario collettivo in tutto il mondo con il bagno di Anita Ekberg. E se l`avvocato Antonio Pompò, legale di Cecchini, ritiene esagerato l`arresto per interruzione di pubblico servizio, non senza ironia interviene anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Alla luce dell`ultima impresa chiediamo al Comune di Roma di assumere Graziano Cecchinilo come promoter turistico“.“Già con la Fontana di Trevi tinta di rosso, – ha detto Rienzi – Cecchini ha attratto l`attenzione della stampa mondiale e ha richiamato un gran numero di turisti nella capitale. Ora la sua nuova iniziativa delle palline colorate avrà analoghi effetti e contribuirà ad esaltare una delle tante bellezze artistiche di Roma“. “Ci chiediamo quindi – ha aggiunto il presidente del Codacons – se non sia il caso di assumerlo come promoter turistico della capitale, cosicché la pubblicità generata da tali iniziative non sia più indirizzata verso la singola persona, e quindi inutile, ma vada a beneficio dell`intera città. Ciò anche per evitare future imprese che potrebbero danneggiare o inquinare piazze o monumenti“.
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