Scontrini fantasma , scatta la protesta
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Il Codacons avvia in questi giorni una campagna informativa a tutela dei consumatori che riguarda le vendite nei negozi. “I consumatori italiani sono pesantemente danneggiati dalla mancata emissione degli scontrini fiscali nei negozi, una violazione che si aggiunge alle oramai note speculazioni sui prezzi“: così il Codacons commenta i dati diffusi dall`Agenzia delle Entrate, secondo cui ogni 10 controlli 7 negozi, nel 2007, sono risultati non in regola con l`emissione degli scontrini fiscali. Negli ultimi mesi sono stati effettuati controlli anche nella Marca, in passato non sono mancati provvedimenti di chiusura di esercizi commerciali per violazioni ripetute. “Speculazioni ed evasione – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – hanno ripercussioni negative dirette sui prezzi al dettaglio, e danneggiano i cittadini. Alla luce di questi dati, si impone un incremento dei controlli nel 2008, che non devono più essere effettuati a campione ma a tappeto su tutto il territorio, controllando le dichiarazioni dei redditi dei commercianti ed elevando sanzioni pesanti nei confronti dei trasgressori“. Il Codacons invita a contattare questo numero verde per segnalare eventuali abusi: 800911911. L`associazione dei consumatori punta l`indice anche contro il “caro prezzi“ che si sta registrando negli ultimi mesi, e che si ripercuote ancora una volta sulle tasche dei consumatori. “Ad una velocità impressionante – denuncia il Codacons – le quotazioni record del petrolio stanno determinando effetti negativi sui prezzi al dettaglio nei mercati e nei negozi di tutta Italia. Dalla frutta alla verdura, dal pesce alla carne, i listini stanno subendo ritocchi al rialzo, in alcuni casi lievi, in altri decisamente consistenti. Queste, rispetto a dicembre 2007, le percentuali medie di aumento registrate dal Codacons nelle principali città d`Italia: frutta +15%, verdura +12%, carne +5%, pesce +9%, pane +15%, latte +5%, pasta +12%, uova +3%, formaggi +8%. “Gli aumenti registrati in queste ore – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – se non rientreranno in tempi stretti, aggraveranno di 100 euro la previsione di maggiore spesa stimata dalla nostra associazione, che per il 2008 prevedeva un maggior esborso per il settore alimentare pari a 400 euro a famiglia, e che ora, alla luce di tali rincari velocissimi, rischia di salire fino a 500 euro“. “Il Governo – conclude il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – deve mandare la Guardia di Finanza nei mercati e nei negozi, per stanare chi specula sui prezzi sulla pelle dei consumatori, e adottare provvedimenti immediati per tagliare i vari passaggi di filiera che comportano un aumento di prezzo finale“. www.codacons.it.
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