13 Gennaio 2008

Saldi e moda, oggi negozi aperti

Saldi e moda, oggi negozi aperti
“Lo shopping accende il centro“

Ma i commercianti: fin qui acquisti frenati. “E attenti alle offerte truffa“ Pareri contrastanti dei negozianti sull`effetto saldi e le conseguenze dell`Ecopass. Per molti, “la crisi si fa sentire“ Moda uomo e grandi saldi: si spengono le luminarie natalizie ma shopping e feste continuano ad animare la metropoli dal centro alla periferia. Oggi i negozi saranno aperti, in coincidenza con le sfilate. La grande macchina dei saldi, però, non decolla ovunque con la stessa velocità. Il maltempo ieri ha remato sicuramente contro. Tanto che non tutti gli esercenti sono disposti ad approfittare della deroga del Comune che consente l`apertura per oggi. La bilancia delle vendite ha un segno meno in alcune vie non centralissime: da Niguarda a viale Monza. E anche in corso Garibaldi il malcontento è forte: “Prima la Ztl (zona a traffico limitato) ora l`Ecopass – spiega Giovanna Bucco, dell`associazione di via -. La gente prima o poi si abituerà, ma per noi è una sofferenza“. Segno più, invece, nei centri come la Rinascente e nelle grandi arterie commerciali come i corsi Buenos Aires e Vercelli che nella prima settimana di saldi superano i risultati dello scorso anno. Così dice la fotografia scattata da Ascomodamilano, l`associazione dell`Unione del Commercio che riunisce gli operatori del tessile abbigliamento, calzature e pelletteria: “Registriamo un incremento medio del 12 per cento. E un esercizio su due ha confermato l`apertura domenicale“, chiarisce il vicepresidente Renato Borghi. Telefonoblu, che raccoglie le segnalazioni dei consumatori come il Codacons, sottolinea come “ad essere prese d`assalto sono le boutique grandi firme“ e dispensa consigli per tutelarsi dai finti sconti. Attenzione alle etichette, che devono permettere di risalire al produttore, riportare due prezzi (l`originario e quello saldato), conservare sempre lo scontrino, provare la merce se si tratta di capi di abbigliamento, visitare più di un negozio. Contro i saldi fasulli, sono in pista da giorni i nuclei antitruffa di Palazzo Marino che hanno scattato mille foto di vetrine prima del via ai saldi e controllato centinaia di esercenti per verificarne la correttezza, anche i cittadini si sono fatti più scaltri. A decine le segnalazioni raccolte dal Codacons del tipo: “Ho ritrovato in vetrina a 75 euro con sconto del 20% un maglione che era esposto a 70 euro prima dei saldi“. L`assessore alle Attività produttive, Tiziana Maiolo, è dispiaciuta “per la riduzione a 4 giornate delle sfilate uomo. E` frutto della credenza che Milano è una città noiosa. Mentre non è vero. Stiamo già lavorando per la settimana della Moda donna, a metà febbraio. Lavoriamo con i giovani, la moda va svecchiata“. Si respira ottimismo in Buenos Aires e corso Vercelli. “Sta andando meglio dello scorso anno – dice il presidente di Ascobaires, Gabriel Meghnagi -. Borse e scarpe vanno bene “. In periferia la febbre da saldo si spegne: “Non ci lamentiamo, siamo partiti piano – spiega Carlo Proserpio, dell`Asco Pratocentenaro -. Ma non c`è una tale ressa da giustificare l`apertura domenicale. Perché la gente esca per lo shopping, qui a Niguarda, dobbiamo organizzare vere e proprie feste di via“. Bilancia stabile in via Marghera: “I clienti tornano sperando di trovare capi che hanno visto all`inizio della stagione, cappotti, giacche, piumoni“, conclude Elia Spagnolo. Ma i più magri sono penalizzati: “Ci sono taglie improbabili da trovare, come le 42-44 per le donne e le 48-50 per l`uomo “. In via Lorenteggio, uno degli assi commerciali più importanti della periferia (250 vetrine), oggi saranno aperti tutti i negozi di abbigliamento. Giorgio Montingelli, presidente del coordinamento delle associazioni di via, conclude: “Siamo partiti bene, il primo weekend, è stato eccezionale. Poi il saldo si è seduto. Ma è normale. Più si va avanti, più si cerca il grande affare“. Paola D`Amico Affari e code In coda davanti agli showroom del Quadrilatero.

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