Azione legale collettiva contro le cartelle esattoriali
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Dopo l’imposizione dei pagamenti arriva una proposta del Codacons a tutela dei cittadini Azione legale collettiva contro le cartelle esattoriali Rabbia degli utenti per file estenuanti e mancate spiegazioni Migliaia di cartelle esattoriali circolano a Catania in questi giorni ed i contribuenti inferociti non sanno come comportarsi. Indirizzati da un ufficio ad un altro, senza reali informazioni, i cittadini, come spesso avviene a Catania, si sentono in balìa di un meccanismo perverso, al centro del quale ci sono loro, le vittime da spennare a tutti i costi. Si è giunti al punto ormai che dinanzi alla Serit, l’agenzia che riscuote i pagamenti per il Comune e per molti paesi etnei, si ritrovano in pianta stabile giovani praticanti di uffici legali, che dispensano consigli agli smarriti utenti che sventolano disperati i loro avvisi di pagamento. Una situazione incresciosa che nulla ha a che vedere con il vivere civile. Non si discute, infatti, il diritto da parte degli enti di riscuotere, con le dovute sanzioni e maggiorazioni, pagamenti che il cittadino non ha corrisposto nel tempo: tuttavia, persino il più impenitente degli evasori merita una spiegazione chiara e diretta nel documento che gli impone di saldare il suo debito, pena l’esproprio dei suoi beni ed altro tipo di sanzioni amministrative. Già da tre giorni si registrano questi disagi: Il Codacons una delle tante associazioni che difende i consumatori in una nota parla di "assurdo caos". La maggior parte delle cartelle esattoriali sarebbero illegittime "poiché non contengono indicazioni circa i responsabili del procedimento al loro interno. Ai sensi dell’ordinanza emessa dalla Corta Costituzionale il 5 novembre 2007, senza una chiara indicazione di chi sia il responsabile del procedimento, la cartella è da ritenersi illegittima. E per quanto abbiamo potuto riscontrare dalle segnalazioni dei consumatori, la maggior parte di quelle recapitate negli ultimi giorni, presentano questa mancanza. Per tutelare i consumatori coinvolti in questo caos, avvieremo una "class action" in difesa dei diritti dei contribuenti, costretti a infinite file per chiarire posizioni che nella maggior parte dei casi risultano poi regolari". La pratica della "class action" proviene dagli Stati Uniti, dove, con senso pratico, si è scoperto che non ha senso presentare ricorsi singoli per un problema che riguarda decine o centinaia di cittadini. Si uniscono le forze e si presenta una sola istanza, ma che ha la forza dell’appello di massa. L’azione del Codacons sarà utile, dinanzi ad una giustizia amministrativa farraginosa e lenta come quella che si vive in Italia? Difficile dirlo; di certo è un tentativo per non restare inerti dinanzi alla pioggia di "cartelle pazze" che impongono pagamenti di tributi consistenti. Chi volesse partecipare all’azione collettiva promossa dal Movimento dei Consumatori italiani, potrà contattare il numero 0957465686: dall’altro lato del telefono vi saranno esperti e legali che daranno indicazioni su come agire per tutelarsi e partecipare alla protesta collettiva rispetto alle cartelle esattoriali poco corrette.
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