“Troppi passaggi nella filiera”
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fonte:
- Il Gazzettino
Il presidente regionale Franco Conte: "Bene l’inchiesta della magistratura" Venezia "Un plauso all’iniziativa del procuratore Mastelloni, perché non avremmo voluto trovarci un giorno a recriminare per il mancato interessamento della magistratura, come avviene a Napoli per l’emerganza rifiuti". Franco Conte, presidente regionale del Codacons, considera l’inchiesta veneziana sull’aumento dei prezzi di frutta e verdura come un passo importante. "L’indagine – dice Conte – ha messo in luce le maglie larghe di una legislazione che consente a chi è più furbo di evadere e influenzare l’andamento dei prezzi. Ha portato all’attenzione generale un problema come quello dell’evasione e del caro-prezzi". L’inchiesta era partita proprio dal Codacons nazionale, che aveva inviato alle procure dei 104 capoluoghi di provincia un esposto. L’associazione di consumatori aveva rilevato che con l’avvento dell’euro "l’aumento finale del prezzo dei beni ortofrutticoli è stato sempre e di gran lunga superiore a quello all’origine, confermando la possibilità che si siano attivati, nei vari passaggi della filiera, fenomeni speculativi connessi all’introduzione dell’euro". Un’indagine del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di finanza, su impulso del Garante della concorrenza e del mercato, aveva anche effettuato un’attenta analisi di tutta la filiera, dal produttore al venditore finale, in relazione ad alcuni prodotti: cavolfiori, mele Golden, lattuga romana, zucchine di serra e arance tarocco. I risultati avevano evidenziato una diffusa incapacità della filiera di ridurre al minimo i passaggi tra il produttore ed il venditore: dall’analisi, infatti, era emerso che solo il 9\% della filiera si conclude con il passaggio diretto tra produttore e il punto vendita finale mentre nella maggior parte dei casi, il 44 \%, è previsto più di un passaggio ed in alcuni casi, il 15\%, addirittura vi sono 4 o più intermediari. "Ovviamente – afferma il Codacons – la lunghezza della filiera comporta un proporzionale aumento del prezzo finale. La Guardia di finanza, sul punto, ha evidenziato un ricarico che varia dal 77\%, per le filiere corte, sino al 300\% nei casi di più intermediari. Più analiticamente, il rincaro del venditore finale, nel caso di acquisto diretto dal produttore, è pari al 77\%, nel caso di un intermediario arriva al 133\%, percentuale che sale al 290\% e al 294\% nel caso di 2 o tre intermediari, per giungere al 422\% nel caso di 4 intermediari".Il dettagliato esposto dell’associazione di consumatori si concludeva con la richiesta alle procure "di voler accertare se nei fatti narrati siano ravvisabili elementi costitutivi di una fattispecie di reato" e il sequestro di tutta la documentazione contabile relativa alla filiera, dal produttore al venditore finale, già oggetto di analisi da parte della Guardia di finanza.
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