7 Gennaio 2008

IL CODACONS della Toscana annuncia di voler diffidare il Comune di Firenze sulle tasse sui morti

IL CODACONS della Toscana annuncia di voler diffidare il Comune di Firenze sulle tasse sui morti e sui costi dell’elettroilluminazione votiva. "Ancora oggi ? spiega l’associazione dei consumatori ? quando a Firenze si muore in casa bisogna pagare una tassa per il rilascio del certificato di constatazione di decesso rilasciato dall’ufficiale sanitario dell’Asl. Si tratta di 35 euro, oltre al costo di un euro per il bollettino postale. Esiste poi anche il diritto fisso sul decreto di trasporto (58 euro più due o tre marche da bollo da 14,62 euro) che vengono richiesti dal Comune dove è avvenuto il decesso". Due balzelli che il Codacons considera eccessivi e ingiustificati. Riguardo all’elettroilluminazione, cioè la piccola lampada che viene solitamente istallata su ogni tomba e che rimane costantemente accesa, l’associazione dei consumatori chiede che il Comune inizi a gestirla direttamente. "Si tratta ormai di una vera e propria tassa occulta su ogni morto ? afferma l’avvocato Silvia Bartolini, presidente del Codacons regionale ? perché il costo effettivo dell’illuminazione votiva, anche considerato la sostituzione periodica della lampadina, è inferiore a un euro. Eppure le società, anche private, che gestiscono, grazie ad appalti spesso ventennali, questo servizio incassano a Firenze oltre 20 euro l’anno e questa somma non trova alcuna giustificazione".

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