IL PRIMO EFFETTO del petrolio a 100 dollari al barile è arrivato
-
fonte:
- La Nazione
IL PRIMO EFFETTO del petrolio a 100 dollari al barile è arrivato: la benzina verde arriva a sfiorare quota 1,4 euro al litro e il gasolio torna vicino ai massimi storici. Un mattone sulle teste degli italiani che si vedono anche certificato ciò che i conti nelle loro tasche avevano già dimostrato: il 2007 ? dice l`Istat nelle sue stime provvisorie ? si chiude infatti con una netta ripresa dell`inflazione che a dicembre è risalita al 2,6% dal 2,4% di novembre e nei primi mesi del nuovo anno, secondo le previsioni Isae, potrebbe ulteriormente impennarsi. Intanto il petrolio è sceso sotto i 98 dollari al barile. IL CARO PIENO. L`Agip ha portato il prezzo di riferimento a 1,396 euro per la benzina, con un incremento di 2,2 centesimi, e a 1,317 euro per il gasolio (+1,8 centesimi). La Q8 consiglia 1,396 euro al litro per la benzina, con un incremento di 1 centesimo, e 1,317 euro per il gasolio (+0,8 centesimi). In rialzo da ieri anche i listini del gasolio di Erg (+0,5 centesimi) ed Esso (+0,3). Secondo i ricercatori dell`istituto economico tedesco Diw il prezzo della benzina potrebbe salire, addirittura, fino a quattro euro al litro nei prossimi dieci anni. DICEMBRE NERO. Il 2007 si chiude con una netta ripresa dell`inflazione, che a dicembre, in base alle stime provvisorie dell`Istat, è risalita al 2,6% dal 2,4% di novembre. Il livello toccato lo scorso mese è il più alto dall`ottobre 2003, quando il caro-vita registrò lo stesso tasso di crescita raggiunto lo scorso mese. A guidare gli aumenti sono soprattutto alimentari e carburanti, con un picco del 12,3% su base annua per il pane e del 15,4% del gasolio. Ma corrono anche pasta (+8,4%) e latte (+7,6%), servizi medici (+3,6%) e prezzi di bar e ristoranti (+3,5%). Consumatori e sindacati lanciano l`allarme, preoccupati per la tenuta dei salari, chiedendo al governo interventi urgenti. Il ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani è convinto che si debba “fare di più“, contrastando eventuali speculazioni, approvando nuove liberalizzazioni e rafforzando i redditi da lavoro. Ma rileva anche che i dati italiani sono meno critici di quelli dei partner europei. Secondo la stima flash di Eurostat, l`ufficio europeo di statistica, nella zona euro l`inflazione a dicembre si attesta al 3,1%, stabile su novembre. TORNANDO ALL`ITALIA, più confortanti appaiono i dati sulla media annua, che danno l`inflazione 2007 all`1,8%, ai minimi dopo il 1999, quando fu dell`1,7%. Ma è l`accelerazione degli ultimi mesi a preoccupare. I tecnici dell`Istat hanno calcolato il “trascinamento“ dell`inflazione 2007 sul 2008, ossia il tasso medio che verrà ereditato se il carovita restasse sui livelli di dicembre 2007, sarebbe dell`1,3%, il più elevato dal 1996. Lo scorso anno fu dello 0,5%. E l`Isae segnala che a gennaio l`inflazione potrebbe salire ancora a causa degli aumenti, già decisi, di talune tariffe, tra cui energia elettrica e gas, pedaggi autostradali e canone Rai, che da soli dovrebbero determinare una crescita mensile dell`indice pari a circa 0,15 punti percentuali. Una previsione confermata anche dal centro Studi di Confcommercio, preoccupata, insieme all`altra organizzazione del commercio, Confesercenti, delle conseguenze sui consumi. Secondo il Codacons, con un caro-vita “a questi livelli e il petrolio record, il numero delle famiglie in stato di povertà potrebbe raddoppiare, raggiungendo i 5 milioni“ Adusbef e Federconsumatori contestano le cifre Istat, certe che l`inflazione reale sia addirittura al 3,4-3,5%.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
