5 Gennaio 2008

I consumatori al governo: stato di emergenza

Prezzi. In Italia toccato il livello più alto dall`ottobre 2003. I consumatori al governo: stato di emergenza
Cagliari capitale dell`inflazione


L`inflazione in Italia torna ai livelli di ottobre 2003, a quota 2,6%. Va molto peggio a Cagliari: +3,4%. Aumenti trascinati da petrolio e alimenti. Il 2007 si chiude con una netta ripresa dell`inflazione. A dicembre, in base alle stime provvisorie dell`Istat, è risalita al 2,6% dal 2,4% di novembre. E nei primi mesi del nuovo anno potrebbe ulteriormente impennarsi. E i prezzi continuano a correre a Cagliari più che altrove. Se è vero che l`inflazione a dicembre (+0,4%) è cresciuta meno rispetto all`aumento mensile fatto registrate a novembre (+0,7%), a Cagliari è sempre più alta del dato nazionale (+0,3%). Nel capoluogo sardo vola l`indice tendenziale (la variazione annua): +3,4% rispetto al +3,1% di novembre, ben più alto del dato nazionale. LA CORSA Il 2,6% nazionale è il dato più alto dall`ottobre 2003. A guidare gli aumenti sono soprattutto alimentari e carburanti, con un picco del 12,3% su base annua per il pane e per il 15,4% del gasolio. Ma corrono anche pasta (+8,4%) e latte (+7,6%), servizi medici (+3,6%) e prezzi di bar e ristoranti (+3,5%). I PREZZI A CAGLIARI Nel capoluogo sardo la variazione mensile più consistente, 1,4%, rilevata dal servizio Informatica e Statistica, diretto da Claudio D`Aprile, riguarda la voce trasporti, condizionata dalla benzina. Quella annua più rilevante riguarda gli alimentari, in testa olio di semi (+6,8%), crostacei e molluschi (+6,7%) e pesce fresco (+4,6%). In calo, come evidenziato nell`infografica, solo i prezzi dei capitoli “bevande alcoliche e tabacchi“ e “comunicazioni“. Tra gli altri capitoli, si evidenziano l`incremento tendenziale del 7,4% per “abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili“. Decisamente elevato, 7,4%, l`incremento del gas, sebbene in leggero calo rispetto al 7,6% registrato a novembre. LE REAZIONI Consumatori e sindacati lanciano l`allarme. Il ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani è convinto che si debba “fare di più“, contrastando eventuali speculazioni, approvando nuove liberalizzazioni e rafforzando i redditi da lavoro. Ma rileva anche che i dati italiani sono meno critici di quelli dei partner europei. Secondo la stima flash di Eurostat, l`ufficio europeo di statistica, nella zona euro l`inflazione a dicembre si attesta al 3,1%, stabile su novembre. I SINDACATI I sindacati temono contraccolpi specie per i redditi più bassi. “È necessario ridurre le tasse su lavoro dipendente e pensioni e intervenire su prezzi e tariffe“, sottolinea il leader della Cgil, Guglielmo Epifani. Duro anche il numero uno della Cisl, Raffale Bonanni: “Mentre il medico studia, il malato muore“. Il Governo, gli fa eco il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, “dovrebbe smetterla di fare solo politica di bilancio e cominciare a fare una politica economica di sostegno alla domanda“. I CONSUMATORI “A questi livelli e con le quotazioni record del petrolio, le famiglie in stato di povertà potrebbe raddoppiare, raggiungendo i 5 milioni“, sostiene il presidente di Codacons, Carlo Rienzi: “Il Governo deve decretare lo stato di emergenza-prezzi“. Adusbef e Federconsumatori contestano le cifre Istat: l`inflazione reale, sostengono, è “addirittura al 3,4-3,5%“. A Cagliari è al 3,4%. Certificata.

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