5 Gennaio 2008

E` stato un 2007 economicamente difficile per le famiglie romane

E` stato un 2007 economicamente difficile per le famiglie romane strette tra la morsa del caro-mutui e l`aumento pressoché generalizzato dei generi alimentari. Neanche il tempo di salutare il nuovo anno con la speranza di una tregua sul fronte caro prezzi che arriva la doccia fredda delle associazioni dei consumatori, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in prima linea: il 2008 sarà anche peggio. Home Roma prec succ Contenuti correlati Il comune è stato messo in mora Nel 2007 decedute due sedicenni Guardiaparco Il bilancio del 2007 “2007 unico Ora la zona Champions“ Africano il bomber internazionale del 2007 Nel 2008 si apre il valzer di poltrone nelle aziende di Stato E giù a elencare dati che per le famiglie assomigliano più a veri e propri macigni. Dalle bollette al carburante fino alla spesa di tutti i giorni, per un nucleo di 4 persone che vive in una casa di circa 90 metri quadrati in zona semi periferica e può contare su un solo reddito, il Codacons parla di una stangata di mille euro in più rispetto al 2007. Mentre Adusbef e Federconsumatori vanno ancora più pesanti: dai 1500 ai 1700 euro se si calcola anche l`aumento della rata di un mutuo a tasso variabile. Per la Capitale si inizia l`elenco dei rincari a cominciare proprio dalla spesa di tutti i giorni. Non bastava infatti il caro-pane e pasta che dallo scorso mese di settembre a oggi ha fatto schizzare in alto i listini dei prezzi ritoccati di qualche centesimo di euro, molto presto (qualcuno in realtà se ne è già accorto), i romani dovranno fare i conti anche con i rincari generalizzati del latte. E il “ritocco“ è di quelli che pesano: fino a 10 centesimi in più al litro, vuol dire anche 1,60 euro a confezione. Come se non bastasse, aumenteranno anche tutti i derivati, dallo yogurt fino al burro e ai formaggi in particolare quelli di pecora (rincari previsti fino a 5 centesimi). L`incremento stavolta sembra sia partito direttamente dalla stalla ed essere conseguenza diretta, fanno sapere da Confagricoltura, di una particolare congiuntura mondiale: l`impennata del prezzo dei cereali da una parte e la diminuzione della produzione del latte dall`altra. Alla fine del 2008, calcolano ancora dal Codacons, una famiglia romana avrà pagato fino a 300 euro in più rispetto all`anno appena trascorso, solo per mangiare. Se poi deciderà di farlo al ristorante, allora deve mettere in preventivo un aumento medio del conto del 5-10% dovuto, spiegano alcuni ristoratori, dall`aumento del costo delle materie prime. Dovrebbero impennarsi anche le spese per la casa a partire dalle bollette: 40 euro in più per la luce, 30 per il gas. Per muoversi in città a bordo della propria auto: con i distributori di benzina che si stanno adeguando proprio in questi giorni al nuovo record del petrolio di 100 dollari al barile, fare il pieno alla propria auto costerà fino a 100 euro in più in un anno. E se qualcuno dovesse optare per il taxi, sempre quest`anno entra in vigore la nuova tariffa rincarata, dopo un lungo braccio di ferro con il Comune di Roma, del 18%. L`inverno 2008 promette anche un`estate al mare rovente. I rincari demaniali stabiliti dalla Finanziaria hanno fatto infuriare i gestori degli stabilimenti balneari che già minacciano di aumentare i prezzi. Così a Ostia, Fregene, Torvaianica il costo di una cabina per una intera giornata potrebbe arrivare a sfiorare i 100 euro.

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